Thursday, June 28, 2018

L'effetto collaterale dei consigli spassionati





L'effetto collaterale dei consigli "spassionati" (stimabile in parte nella foto)

"Lascia perdere la pittura ad olio. Apprendere la tecnica richiede studio e applicazione. Ti vedo bene come vignettista o caricaturista."
(professore di scuola media - Lanciano 1991)

"Faccia da schiaffi, testa di ricotta! E così tu vorresti fare l'artista? Non farmi ridere che ho da interrogare!"
(professoressa di scuola media - Lanciano 1992)

"Devi decidere se dedicarti allo stile surrealista o a quello iperrealista. Non puoi fare entrambi."
(critico d'arte - San Vito 1998)

"Non sarebbe ora di smetterla? Ne hai già dipinti troppi. Non si riesce a mettere piede qui dentro."
(visitatore dello studio -Piazzano 2000)

"Terribili... mi ricordano gli orrori "capricciosi" di Goya..."
(un pittore - Pescara 2001)

"Non crederci troppo. Impossibile al giorno d'oggi cavare qualcosa dall'arte."
(professore - Chieti 2002)

"Tutta questa fantasia senza capo nè coda non è adatta per un portfolio."
(promoter culturale - Londra 2002)

"Si vede proprio che fatichi a rendere la figura umana. E questi dettagli rovinano l'equilibrio della composizione. Perchè sprecare la giovinezza dietro questa roba? Alla tua età dovresti andare appresso alle belle figliole e trovarti un lavoro in fabbrica."
(critico d'arte -Roma 2004)

"Non puoi pretendere di fare lo scrittore, il regista e continuare a dipingere. Non vai da nessuna parte in questo modo."
(artista in visita allo studio - Piazzano 2004)

"Ma sai quanti ne vedo ogni giorno di tipi che dipingono quadri del genere. C'è di meglio da fare nella vita."
(critico d'arte - Roma 2005)

"Sei un artista Italiano? E dove sarebbe l'Italia?"
(assistente di galleria - Londra 2007)

"Odio l'arte e gli artisti. Trovati un mestiere."
(un tizio sul treno Milano-Roma 2009)

"Quanta angoscia, quanto squallore... mai un sorriso... un fiore..."
(un visitatore estemporaneo dello studio - Piazzano 2010)

"Dalle mie parti si dice che chi fa troppe cose, specie se è un artista come te, non è capace a farne bene nessuna"
(art designer incontrato ad una mostra a Tribeca, New York - 2013)

"Sei troppo cupo e pesante. Devi cambiare settore."
(tizio incontrato a New York - 2013)

"Dipingi male. Scrivi peggio. Sarebbe ora di smettere."
(un utente anonimo sul web - 2017)

Wednesday, June 27, 2018

Nephesh (Stronghold of the zonedout - fortezza dell'estraniato)

Nephesh (Stronghold of the zonedout - fortezza dell'estraniato)

Olio su tela 40x60 cm. (2018)



Friday, May 11, 2018

MALORDA: ReportAge d'or


MALORDA: ReportAge d'or 

La scomparsa di un'abitante della Val di Granso intenzionata a rivolgersi allo Studio Malorda accende i riflettori mediatici di una rete locale sulla misteriosa figura del dottore. Irremovibile nella sua scelta di non rilasciare dichiarazioni alla stampa, il Dr. Malorda si ritroverà suo malgrado ad eludere l'invadenza di un reporter convinto di poter giocare fino alla fine a carte scoperte per salvaguardare il diritto di cronaca.

 Scritto, diretto, montato, interpretato e prodotto da Alessandro Fantini
Musiche di Alessandro Fantini Citazioni da "La Terra desolata" di T. S. Eliot.

Tuesday, January 16, 2018

BALIA BUFERA su Wattpad

 Alessandro Fantini

BALIA BUFERA - romanzo

 I primi capitoli disponibili su Wattpad.

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano, i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le porte di Santa Pelva, una comunità di recupero ricavata da un'antica tenuta nei pressi di Monte Crura, misterioso borgo di montagna i cui pochi abitanti raccontano di bufere eccezionali e presenze inquietanti nascoste nella neve.


    Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria", il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", una nuova favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.


Monday, January 15, 2018

AFAN 25


      

Il 2018 coincide con il 25esimo anniversario della mia produzione pittorica, iniziata  durante la terza media dipingendo da autodidatta i miei primi quadri a tempera e proseguita senza interruzione fino ad oggi con la tecnica dell'olio su tela. Sarà auspicabilmente anche l'anno che vedrà l'allestimento di un'ampia  retrospettiva che ripercorra in chiave tematica e cronologica questo primo quarto di secolo di oleose visioni multimedianiche.

Friday, December 1, 2017

Sbotta e risposta: fame creativa o sete di fama (dissociativa)?

 

Repetita iuvant?
 L'altro ieri ho ricevuto l'ennesima proposta di esporre a pagamento le mie opere in uno dei tanti ripostigli da rigattiere spacciati per gallerie d'arte sparsi per l'Italia, con l'aggravante che il proponente, oltre ad essere recidivo, sembra soffrire di amnesia funzionale dato che non menziona affatto le mie precedenti e ben cirostanziate repliche.

"Come ebbi già modo di spiegarle con dovizia di dettagli in una email di risposta ad una sua analoga richiesta di partecipazione pervenutami nel 2014, non partecipo più da tempo a collettive allestite senza criteri tematici, ispirate in massima parte dall'unico scopo di drenare i fondi di sedicenti artisti posseduti dalla sindrome dell'"esibizionismo a tutti i costi" (non è raro che alcuni di loro finiscano poi con l'esibire la propria "fame creativa" alla mensa della Caritas).
Cordiali saluti

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Gentilissimo Alessandro,
grazie per la sua risposta chiara ed eloquente, a mio avviso sterile ed inutilmente ricca, per utilizzare una sua espressione, "di dovizia di particolari".
Il suo parere in merito all'operato altrui e quindi anche al nostro, lo reputo nullo quanto la considerazione che ha dimostrato per chi opera in questo settore.
Lei non conosce il nostro modo di lavorare ragion per cui non le concedo giudizi di così basso spessore nei nostri confronti. Le consiglio di tenerli per lei.
L'unico posseduto da "sindrome di esibizionismo" credo sia lei.
Buona giornata.
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Gentilissimo

La dovizia di particolari era riferita alla mail precedente che le avevo inoltrato nel 2014 e che illustrava con chiarezza la mia indisponibilità a prendere parte a collettive a pagamento.

Per meglio comprendere le ragioni che stanno dietro al tono della mia email, le lascio immaginare la spropositata quantità di proposte analoghe che continuo a ricevere da "galleristi" e "curatori" (italiani e non) che da 17 anni a questa parte mi inviano lettere preconfezionate dove elogiano le mie opere senza averle effettivamente viste o tener conto del mio stile e della mia ricerca estetica (nel gergo corrente di internet questo modus operandi si potrebbe definire col termine di "phishing").

Per farle solo un esempio, a casa mia una volta si sono presentati degli "amici artisti" che vantavano collegamenti con un critico d'arte che mi avrebbe permesso di esporre e vendere in luoghi prestigiosi (il critico in questione si rivelò essere un meschino millantatore finito in seguito agli onori delle cronache televisive per aver raggirato e alleggerito di migliaia di euro vari malcapitati artistoidi). Inutile dire come già allora avessi subodorato la natura sospetta di tale interessamento da parte di persone che affermavano di agire solo per "amore dell'arte". A quel critico, che si affannò a contattarmi telefonicamente per offrirmi di essere ospite della sua blasonata trasmissione alla modica cifra di 5000€, risposi con molta franchezza che avevo già una telecamera con la quale filmare e promuovere "pro domo mea" i miei dipinti. Non pensi dunque che le abbia scritto solo per acrimonia o per il gusto autoreferenziale di irridere l'attività del suo centro culturale.

Carissimo, non ci conosciamo di persona ma siamo entrambi adulti e navigati a sufficienza per sapere come in questo "settore" (se tale si possa ancora chiamare) ormai da tempo esiste una zona franca dove una consorteria di affittacamere cerca di convincere che lo status di artista debba essere certificato attraverso l'esborso di quote di partecipazione, necessarie per essere ammessi a rassegne e concorsi "democraticamente" privi di alcun criterio selettivo al di fuori di quello "censocratico".

Se si è sentito chiamato in causa la prego di credere che non era mia intenzione "denigrare" direttamente il suo operato, ma ribadire la mia meditata contrarietà ad un sistema che persiste nel voler illudere quei tanti "artisti" ansiosi di sentirsi "arrivati" (una piaga che affligge anche e soprattutto il campo dell'editoria e dello spettacolo in genere) e che pertanto getta un'ombra anche su chi (forse) agisce correttamente.

Ad ogni buon conto, su un piano generale resto dell'avviso che sia "immorale" e "umiliante" voler inculcare l'idea che al giorno d'oggi sia possibile "conquistarsi " uno spazio (per quanto esiguo ed illusorio) di visibilità solo mediante oboli, pedaggi e conoscenze altolocate, a prescindere dalla qualità o dalla più o meno conclamata meritorietà del proprio lavoro.

Il fatto che lei non condivida il mio punto di vista, non rende nullo o di basso spessore il mio "parere in merito" nè la mia coerente avversione a questa "visione mercenaria" della società e dell'arte in genere.

Ricambio cordialmente i suoi auguri (con la certezza che quegli "artisti" di cui le parlavo non fossero davvero animati da "fame creativa" ma da sete di "fama dissociativa").