Vinci UK con quota 70.
Alleluja.
Dopo aver trascorso molti
degli ultimi 20 anni in questa penisola tra provini televisivi,
casting, presentazioni di libri, articoli, recensioni, performance,
partecipazioni a festival, mostre et similia senza riuscire a vedere
l'ombra di un contratto, finalmente una ministra anglosassone mi tende
la mano per invitarmi a fare ritorno in pianta stabile sui lidi del
Grande Bardo e del Duca Bianco.
Due giorni fa la ministra degli Interni britannica
Priti Patel ha infatti presentato il piano di revisione delle leggi
sull'immigrazione post "Brexit". I nuovi requisiti richiesti per poter
vivere e lavorare legalmente in terra d'Albione a partire dal 2021, sono
basati su un sistema a punti che richiama quello già in vigore in
Australia. Solo al conseguimento di un totale di 70 punti sarà possibile
ottenere il permesso di lavoro. 10 punti saranno assegnati a chi
possiede una buona conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata;
altri 20 a chi otterrà un lavoro che richiede una particolare
"qualificazione"; 10 a chi vanta un'offerta di lavoro già approvata; e
ancora altri 20 per chi possiede lauree e/o dottorati o ha competenze in
un settore con carenze occupazionali.
Sembrerebbe proprio che la ministra si sia ispirata al mio CV.
Parlo e scrivo perfettamente in Inglese (a detta di alcuni madrelingua perfino meglio della maggioranza dei nativi).
Sono laureato in lettere moderne con 110 e lode.
Sono un creativo a tutto tondo: filmmaker, pittore, concept artist,
illustratore, montatore, fotografo, scrittore e compositore con
all'attivo 18 pubblicazioni (compresa una laurea di ricerca svolta a
Londra) una trentina di video tra film, corti, documentari e videoclip,
nonchè oltre una quarantina di album musicali e colonne sonore, tutte
competenze che in una sola persona sono più che sufficienti a definirmi
un iper-qualificato (e se non bastasse, visto che la carta d'identità
italiana non sarà più accettata, ho perfino il passaporto).
Mi
chiedo soltanto quanto dovrò aspettare prima che mi contattino e mi
offrano una delle case nei quartieri svuotati da tutti gli
"inqualificati".
E come cantavano gli "Europe" (mai nome di band fu più azzeccato in questo frangente):
It's the final countdown
We're leaving togeher...