Thursday, August 16, 2018

Anadiomene

AFan Alessandro Fantini
Sylphie - Storie di deliri, delizie e deiezioni

Anadiomene


Non sempre le rimpatriate impreviste con gli amici dell'adolescenza sono foriere di ricordi ed avventure piacevoli: è quello che imparerà a sue spese Giacomo, schivo critico cinematografico in cerca d'ispirazione, quando una sera d'estate s'imbatterà per caso nella coppia più insospettabile e mal assortita della riviera di Sinibbio. 

 

Una sottile pellicola d'ansia rilegava le sue giornate. Giorgio non aveva più chiamato da quella mattina di fine luglio. Lungo la spiaggia la gente passeggiava alla spicciolata. Li osservava in silenzio dalla veranda, nella cupa iridescenza del tramonto. Non gli apparivano più grandi delle formiche che striavano la parete orientale della palazzina. Un ticchettio d'acqua singhiozzava piano dentro il lavello. In televisione davano per la milionesima volta un vecchio film di Cary Grant. Rivolse uno sguardo distratto alla schermata nera del laptop sul tavolino. Pigiò a caso sulla tastiera. Sullo schermo comparve la lista delle emails. A parte quella di una lotteria online che lo dichiarava vincitore di dieci milioni di euro e l'invito a iscriversi ad un gruppo di amanti dei cocktails invisibili su Facebook, non era arrivata nessuna che avesse per mittente Giorgio o la redazione di "Rolling video". Chiuse la finestra del programma di posta elettronica e restò a fissare per quasi un minuto l'immagine del desktop.
(continua su Wattpad)

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Friday, August 10, 2018

Le notti alla Masseria Verla

AFan Alessandro Fantini 
Le notti alla Masseria Verla (2018) 

"A qualcuno la vecchia masseria Verla potrebbe ancora offrire riparo per le lunghe notti della Merla". Un mattino di fine gennaio nella cassetta della posta Piero Voldari trova una busta contenente una chiave di ferro e un messaggio sibillino, scritto nella calligrafia del fratello Livio. Poco dopo una notizia inaspettata lo convincerà a tornare in un luogo dell'infanzia che aveva pensato d'aver sepolto per sempre sotto i decenni di una vita trascorsa schivando sentimenti e ricordi. 

 

 Quando spalancò il cancello fece di tutto per convincersi che il lamento metallico dei cardini non fosse reale. Solo il rigurgito sonoro di un istante sepolto nella memoria. Poi in un lampo ricordò. Quel raglio apparteneva alle sere d'inverno in cui andava a trovare i nonni. Sere di almeno quaranta anni prima. Era da molto che non tornava a quel periodo così confuso della vita. Nell'intervallo di silenzio che separò l'apertura dalla chiusura sentì sprofondare distese di apprensione. Sarebbe stato più naturale provare quell'ansia se fosse stato ancora un glabro nanetto che attraverso il cancello fissava tremando il bagliore polveroso delle finestre. Anche se in effetti era proprio così che s'era sentito, quando nella cassetta della posta aveva trovato la lettera che suo fratello gli aveva scritto il giorno prima che lo trovassero senza pulsazioni, sdraiato su una sedia a dondolo, le spalle rivolte ad uno scaffale da cui erano cadute pile di libri contabili.


Tuesday, July 17, 2018

La risacca senza fine (AFAN su RAI3)


   

AFAN a VOX POPULI (16-7-2018)

 

 Alessandro Fantini (e la sua arte passata e futura) compare nella ventunesima puntata del programma serale di RAI TRE VOX POPULI curata da Luca Martera che, attraverso interviste e servizi RAI dedicati a persone (più o meno) comuni ripercorre quattro decadi di storia, cultura e costume dell'Italia a cavallo degli anni zero.

Saturday, July 7, 2018

Blade Runner 2049 - Una soundtrack per il futuro (im)possibile

 

 

Il mio secondo ritorno (stavolta audio-critico) nella Los Angeles distopica di K. Dick e Scott a 31 anni dalla fuga di Deckard e Rachel e a 36 da quelle elettroniche del demiurgo di Volos.

 "Cinquant’anni fa per Alex North la prima di “2001: Odissea nello spazio” fu senza dubbio un’esperienza memorabile e per motivi non tutti relativi al valore artistico del capolavoro kubrickiano. Fu solo a quella proiezione infatti che il compositore americano scoprì che il regista aveva cassato in blocco la sua colonna sonora in favore di brani scritti il secolo prima da Johan e Richard Strauss, nonché dai suoi contemporanei György Ligeti e Aram Khachaturian.

Quasi cinquant’anni dopo a Johann Johansson la premiere di un altro film “monstre” preso in carica dal regista canadese Denis Villeneuve non deve invece aver riservato sorprese altrettanto spiazzanti." (continua su Ondarock.it)

 

Tutti i miei articoli finora pubblicati su Ondarock.it

  - Jean-Michel Jarre - Electronica:The Heart of Noise

  - Jean-Michel Jarre - Oxygene 3

 - Vangelis - Rosetta

- Jarre live al Parco della Musica di Roma 

- Blade Runner 2049 - la soundtrack 

- Jarre la monografia



 

Thursday, June 28, 2018

L'effetto collaterale dei consigli spassionati





L'effetto collaterale dei consigli "spassionati" (stimabile in parte nella foto)

"Lascia perdere la pittura ad olio. Apprendere la tecnica richiede studio e applicazione. Ti vedo bene come vignettista o caricaturista."
(professore di scuola media - Lanciano 1991)

"Faccia da schiaffi, testa di ricotta! E così tu vorresti fare l'artista? Non farmi ridere che ho da interrogare!"
(professoressa di scuola media - Lanciano 1992)

"Devi decidere se dedicarti allo stile surrealista o a quello iperrealista. Non puoi fare entrambi."
(critico d'arte - San Vito 1998)

"Non sarebbe ora di smetterla? Ne hai già dipinti troppi. Non si riesce a mettere piede qui dentro."
(visitatore dello studio -Piazzano 2000)

"Terribili... mi ricordano gli orrori "capricciosi" di Goya..."
(un pittore - Pescara 2001)

"Non crederci troppo. Impossibile al giorno d'oggi cavare qualcosa dall'arte."
(professore - Chieti 2002)

"Tutta questa fantasia senza capo nè coda non è adatta per un portfolio."
(promoter culturale - Londra 2002)

"Si vede proprio che fatichi a rendere la figura umana. E questi dettagli rovinano l'equilibrio della composizione. Perchè sprecare la giovinezza dietro questa roba? Alla tua età dovresti andare appresso alle belle figliole e trovarti un lavoro in fabbrica."
(critico d'arte -Roma 2004)

"Non puoi pretendere di fare lo scrittore, il regista e continuare a dipingere. Non vai da nessuna parte in questo modo."
(artista in visita allo studio - Piazzano 2004)

"Ma sai quanti ne vedo ogni giorno di tipi che dipingono quadri del genere. C'è di meglio da fare nella vita."
(critico d'arte - Roma 2005)

"Sei un artista Italiano? E dove sarebbe l'Italia?"
(assistente di galleria - Londra 2007)

"Odio l'arte e gli artisti. Trovati un mestiere."
(un tizio sul treno Milano-Roma 2009)

"Quanta angoscia, quanto squallore... mai un sorriso... un fiore..."
(un visitatore estemporaneo dello studio - Piazzano 2010)

"Dalle mie parti si dice che chi fa troppe cose, specie se è un artista come te, non è capace a farne bene nessuna"
(art designer incontrato ad una mostra a Tribeca, New York - 2013)

"Sei troppo cupo e pesante. Devi cambiare settore."
(tizio incontrato a New York - 2013)

"Dipingi male. Scrivi peggio. Sarebbe ora di smettere."
(un utente anonimo sul web - 2017)

Wednesday, June 27, 2018