Saturday, January 23, 2021

Scena Quieta a L.A.

 

L'arte di AFAN torna a Los Angeles dopo la partecipazione alla collettiva "Painted sound" del 2013 con il video girato per il brano "Verdigris" di Brian e Roger Eno che, insieme a quelli di altri filmmakers da tutto il mondo, verrà proiettato a partire da oggi fino al 21 febbraio nell'installazione "A Quiet Scene" approntata nella Jerry Moss Plaza del
The Music Center: Performing Arts Center of Los Angeles

La diretta streaming dell'evento è visionabile fino a lunedì sul sito del The music Center a partire dalle 21:00 P.M. del 22 gennaio.
 

 

Wednesday, October 14, 2020

MALORDA 9

 MALORDA 9 

 De Praeda Anche in assenza del dottore lo Studio Malorda continua ad attirare nuovi clienti. Ma chiunque decida di violare i recessi del'incustodita dimora si ritroverà a dover pagare una parcella molto più costosa di ciò che speravano di predare.

 Diretto, scritto, prodotto e interpretato da Alessandro Fantini. 

Musiche di Alessandro Fantini. 

 

 

 Nel marasma della precarietà dilagante che rende sempre più arduo avvicinare il padrino conteso da orde di leccapiedi o l'ammanicato di turno cui affidarsi per ottenere lavori e favori, lo Studio Malorda si propone di offrire un servizio gratuito, rapido e disinteressato nella risoluzione delle problematiche occupazionali e sociali più diffuse: dal conseguimento di contratti d'assunzione a tempo indeterminato all'assegnazione di appartamenti già occupati, dalla reintegrazione in posti di lavoro all'eliminazione dei tempi d'attesa per tac, analisi e interventi. Se il disordine corrente vi rende succubi dell'orda, non vi resta che il salubre caos di Malorda. Per prenotazioni telefonare dopo mezzanotte e distruggere il cellulare dopo la chiamata.

Thursday, October 1, 2020

AFANzine - Caravaggio

 AFANzine

 Caravaggio 

All'ombra della Verità radiante

 

All'ombra della Verità radiante

 In questa puntata AFAn propone un compendio della vita e delle opere di Caravaggio, pittore che vide la Grazia nella cruenta Verità della carne e sperò di riceverla dal papa mentre, cercando di sfuggire alla morte, le andava incontro su una spiaggia deserta, ponendo fine alla sua vicenda terrena e dando inizio a quella dell'arte moderna.



Wednesday, September 9, 2020

Ognissanti nella vite di Longino

OGNISSANTI NELLA VITE DI LONGINO

Appunti per un’autobiografia



Sono nato di mercoledì, sette giorni dopo Ognissanti, il giorno in cui nacque mia nonna, battezzata per questo col nome di Santa. Benchè fosse la prima della classe, i genitori non le fecero proseguire la scuola. In quel remoto mondo rurale che era l’Abruzzo degli anni venti, vigeva ancora il pregiudizio per cui le donne non fossero tagliate per lo studio. I miei pensano che abbia ereditato da lei la passione precoce per la lettura e la scrittura. Dovrebbe essere solo un caso invece che mi sia stato dato il nome di un ciclista, morto diciasette anni prima a Trier per una caduta al giro di Germania. Preferisco da sempre la bici alla macchina, ma finora sono caduto solo una volta con la moto, un pomeriggio di sedici anni fa, dopo che ad un bivio un’autista mi tagliò la strada e se ne andò senza soccorrermi. Che sia sopravvissuto è forse indice di una mia sovrumana resistenza all’indifferenza umana. Tra i miei primi ricordi spicca un pupazzo meccanico di Topolino che nuota in cerchio in una bacinella d’acqua. Per qualche tempo lo cercai in soffitta senza trovarne traccia. Mi convinsi che appartenesse alla schiera delle false memorie. Poi un giorno mio nonno mi raccontò d’averlo comprato in Inghilterra quando avevo poco più di un anno. Ma di quella volta che un cane inferocito mi rincorse fin dentro un vigneto, per molti anni sulla pelle portai ben visibili le stimmate. A bloccare la mia fuga fu una delle corde di ferro tese tra i pali della vite. Come la lancia di Longino, mi marchiò il torace con una piaga obliqua, facendomi stramazzare a terra. Spaventato dal mio urlo strozzato, il cane fuggì a sua volta dileguandosi nelle campagne. Se mi guardo allo specchio riesco ancora a scorgere un tratteggio rosato che corre sulle costole. Forse tutto questo non ha nulla a che fare col fatto che sia nato nel mese dei morti col nome di un morto “eccellente”. Non quanto ce l’abbia il fatto chestia ancora qui a scrivere, dipingere e fantasticare della mia e di altre vite per ingannare l’avanzata dell’amnesia di massa, la più terminale delle morti.


 

Thursday, July 23, 2020

Eros, Arte, LinkedIn e codeina


 

Talvolta per il web l'Arte e il corpo femminile possono rappresentare un sodalizio più pericoloso ed offensivo dell'incitamento all'odio, di un insulto razzista o di un atto di cyberbullismo. E' quel che ho appreso a mie spese quest'oggi quando, dopo aver postato questo dipinto nel feed di LinkedIn, mi sono visto sospendere l'account senza alcuna spiegazione. Una volta riattivato il profilo grazie all'invio della documentazione necessaria a dimostrare la mia identità, lo staff del sito mi ha informato che il contenuto dei miei ultimi post non rispettava le condizioni d'uso della piattaforma. Subito dopo, scorrendo i post di altri utenti con foto e video di donne discinte e pose ammiccanti, talune in topless davanti a cascate edeniche, sono stato sopraffatto da un dubbio. Che il nuovo algoritmo, divenuto più bigotto e ipocrita dei suoi programmatori, abbia cominciato a considerare la rappresentazione artistica della femminilità alla stregua di spam, fishing e clickbait. Ormai manca poco perchè Botticelli, Courbet, Rubens, Ingres, Klimt, Delvaux e Balthus vengano messi al bando in quanto spregevoli spacciatori di codeina visiva.

 



Friday, May 15, 2020

Penso ad Ezio e...

Penso ad Ezio e non posso fare a meno d'immaginare un titano che con quieto furore condivideva la solitudine della sua malattia, facendo risuonare le note delle catene invisibili che lo tenevano avvinto, più di noi sedicenti sani, alla dolceamara gravità della condizione umana.
Penso ad Ezio, che molti hanno scoperto solo quattro anni fa in televisione ma che per una vita ha suonato e composto nel silenzio mediatico, e non posso fare a meno di pensare a tutta la vanità malarica di cui straborda la rete dove frotte di artisti e iper-presenzialisti si affannano a ricordare agli altri d'esistere strimpellando, cantando, urlando, berciando e denunciando complotti.
Penso ad Ezio e alla sua forza di comunicare attraverso la musica tutto ciò che di essenziale sfugge alle parole, e tutto ciò che di vitale sfugge all'ascolto grazie all'esempio della sua indomita accettazione del male, e non posso fare a meno di ricordare quanti negli anni mi hanno contattato e ringraziato per le mie opere senza avermi mai conosciuto, mentre alcuni che mi conoscono di persona sono arrivati a fingere di non vedermi, forse per il fatto d'essere abituato ad esprimermi con note più alte di quelle usate dal mormorio di fondo che non fa volume e non smuove le acque reflue in cui galleggiano.
Penso ad Ezio, e a tutti gli artisti, da Tony Allen a Christophe, da Florian Schneider a Little Richards, da Sepulveda a Juan Jimenez che ci hanno lasciato in questi due mesi, e non posso fare a meno di ringraziarli per averci donato l'antivirale più immortale di tutti che per fortuna non bisognerà sperimentare in laboratorio prima d'essere distribuito su scala mondiale.
Penso ad Ezio, e so che anche il dolore più indescrivibile ha una sua partitura capace di rendere più luminosi i tasti neri dell'esistenza.




Thursday, April 2, 2020

C.O.V.I.D. - 20

C.O.V.I.D. 20 

 

 Scritto e diretto da AFAN Alessandro Fantini 

Musica di AFAN Alessandro Fantini