Thursday, July 23, 2020
Friday, May 15, 2020
Penso ad Ezio e...
Penso ad Ezio e non posso fare a meno d'immaginare un titano che con quieto furore condivideva la solitudine della sua malattia, facendo risuonare le note delle catene invisibili che lo tenevano avvinto, più di noi sedicenti sani, alla dolceamara gravità della condizione umana.
Penso ad Ezio, che molti hanno scoperto solo quattro anni fa in televisione ma che per una vita ha suonato e composto nel silenzio mediatico, e non posso fare a meno di pensare a tutta la vanità malarica di cui straborda la rete dove frotte di artisti e iper-presenzialisti si affannano a ricordare agli altri d'esistere strimpellando, cantando, urlando, berciando e denunciando complotti.
Penso ad Ezio e alla sua forza di comunicare attraverso la musica tutto ciò che di essenziale sfugge alle parole, e tutto ciò che di vitale sfugge all'ascolto grazie all'esempio della sua indomita accettazione del male, e non posso fare a meno di ricordare quanti negli anni mi hanno contattato e ringraziato per le mie opere senza avermi mai conosciuto, mentre alcuni che mi conoscono di persona sono arrivati a fingere di non vedermi, forse per il fatto d'essere abituato ad esprimermi con note più alte di quelle usate dal mormorio di fondo che non fa volume e non smuove le acque reflue in cui galleggiano.
Penso ad Ezio, e a tutti gli artisti, da Tony Allen a Christophe, da Florian Schneider a Little Richards, da Sepulveda a Juan Jimenez che ci hanno lasciato in questi due mesi, e non posso fare a meno di ringraziarli per averci donato l'antivirale più immortale di tutti che per fortuna non bisognerà sperimentare in laboratorio prima d'essere distribuito su scala mondiale.
Penso ad Ezio, e so che anche il dolore più indescrivibile ha una sua partitura capace di rendere più luminosi i tasti neri dell'esistenza.
Penso ad Ezio, che molti hanno scoperto solo quattro anni fa in televisione ma che per una vita ha suonato e composto nel silenzio mediatico, e non posso fare a meno di pensare a tutta la vanità malarica di cui straborda la rete dove frotte di artisti e iper-presenzialisti si affannano a ricordare agli altri d'esistere strimpellando, cantando, urlando, berciando e denunciando complotti.
Penso ad Ezio e alla sua forza di comunicare attraverso la musica tutto ciò che di essenziale sfugge alle parole, e tutto ciò che di vitale sfugge all'ascolto grazie all'esempio della sua indomita accettazione del male, e non posso fare a meno di ricordare quanti negli anni mi hanno contattato e ringraziato per le mie opere senza avermi mai conosciuto, mentre alcuni che mi conoscono di persona sono arrivati a fingere di non vedermi, forse per il fatto d'essere abituato ad esprimermi con note più alte di quelle usate dal mormorio di fondo che non fa volume e non smuove le acque reflue in cui galleggiano.
Penso ad Ezio, e a tutti gli artisti, da Tony Allen a Christophe, da Florian Schneider a Little Richards, da Sepulveda a Juan Jimenez che ci hanno lasciato in questi due mesi, e non posso fare a meno di ringraziarli per averci donato l'antivirale più immortale di tutti che per fortuna non bisognerà sperimentare in laboratorio prima d'essere distribuito su scala mondiale.
Penso ad Ezio, e so che anche il dolore più indescrivibile ha una sua partitura capace di rendere più luminosi i tasti neri dell'esistenza.
Thursday, April 2, 2020
C.O.V.I.D. - 20
C.O.V.I.D. 20
Scritto e diretto da AFAN Alessandro Fantini
Musica di AFAN Alessandro Fantini
Wednesday, March 25, 2020
Dante 2.6
AFAN legge Dante La Divina Commedia
Purgatorio
Canto VI
Diretto e montato da AFAN Alessandro Fantini
Musica AFAN Alessandro Fantini
Sfondi
Opere di Gustave Dorè, Cesare Zocchi, Domenico di Michelino
Thursday, March 12, 2020
Il vaccino di Omero
In questi giorni molti volti più o meno noti (egovideomaniaci, star, vip
o influencer che siano) stanno diffondendo appelli a resistere alla
compulsione a girovagare come felini in fregola e a starsene in casa per
dedicarsi ad attività culturali o ricreative quali leggere libri,
guardare film, scrivere, dipingere o intrattenersi con giochi da tavolo.
Per quanto assolutamente condivisibili, tali messaggi sottintendono il
fatto che quelle che (almeno per il sottoscritto) dovrebbero
essere attività quotidiane essenziali alla buona salute dello spirito
(e alla sopravvivenza mentale), per la maggioranza sono solo dei placebo
a cui ricorrere in via eccezionale in caso di disastri
pre-apocalittici. Non sorprende dunque che quella stessa collettività
che tratta l'arte, la cultura e la solitudine creativa alla stregua di
evitabili psicopatologie o vezzi nobiliari da dinastie d'arte o cerchie
di eletti (reputando mille volte più vitale continuare a sferrare calci
ad una sfera o avvitare bulloni in fabbriche affollate), stia
letteralmente perdendo il senso della realtà sociale e della convivenza
civile, abbandonandosi a comportamenti al limite della paranoia virale.
Suonerà sconvolgente, ma se occorreranno ancora mesi prima che
venga trovato il vaccino contro il COVID 19, quello contro l'ostruzione
delle vie "pensatorie" è già disponibile dai tempi di Omero.
Saturday, March 7, 2020
ANDROFONOS
AndroFonos
L'hanno isolato per una vita
Ora basterà il passato ad isolarli da lui?
Scritto, diretto e interpretato da AFAN Alessandro Fantini
Fotografia, musica, montaggio ed effetti di AFAN Alessandro Fantini
Prodotto da AFAN Alessandro Fantini
AFAN PICTURES 2020
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william
Friday, February 21, 2020
Vinci UK con quota 70
Vinci UK con quota 70.
Alleluja.
Dopo aver trascorso molti
degli ultimi 20 anni in questa penisola tra provini televisivi,
casting, presentazioni di libri, articoli, recensioni, performance,
partecipazioni a festival, mostre et similia senza riuscire a vedere
l'ombra di un contratto, finalmente una ministra anglosassone mi tende
la mano per invitarmi a fare ritorno in pianta stabile sui lidi del
Grande Bardo e del Duca Bianco.
Due giorni fa la ministra degli Interni britannica
Priti Patel ha infatti presentato il piano di revisione delle leggi
sull'immigrazione post "Brexit". I nuovi requisiti richiesti per poter
vivere e lavorare legalmente in terra d'Albione a partire dal 2021, sono
basati su un sistema a punti che richiama quello già in vigore in
Australia. Solo al conseguimento di un totale di 70 punti sarà possibile
ottenere il permesso di lavoro. 10 punti saranno assegnati a chi
possiede una buona conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata;
altri 20 a chi otterrà un lavoro che richiede una particolare
"qualificazione"; 10 a chi vanta un'offerta di lavoro già approvata; e
ancora altri 20 per chi possiede lauree e/o dottorati o ha competenze in
un settore con carenze occupazionali.
Sembrerebbe proprio che la ministra si sia ispirata al mio CV.
Parlo e scrivo perfettamente in Inglese (a detta di alcuni madrelingua perfino meglio della maggioranza dei nativi).
Sono laureato in lettere moderne con 110 e lode.
Sono un creativo a tutto tondo: filmmaker, pittore, concept artist,
illustratore, montatore, fotografo, scrittore e compositore con
all'attivo 18 pubblicazioni (compresa una laurea di ricerca svolta a
Londra) una trentina di video tra film, corti, documentari e videoclip,
nonchè oltre una quarantina di album musicali e colonne sonore, tutte
competenze che in una sola persona sono più che sufficienti a definirmi
un iper-qualificato (e se non bastasse, visto che la carta d'identità
italiana non sarà più accettata, ho perfino il passaporto).
Mi
chiedo soltanto quanto dovrò aspettare prima che mi contattino e mi
offrano una delle case nei quartieri svuotati da tutti gli
"inqualificati".
E come cantavano gli "Europe" (mai nome di band fu più azzeccato in questo frangente):
It's the final countdown
We're leaving togeher...
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