Saturday, March 7, 2020
ANDROFONOS
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Friday, February 21, 2020
Vinci UK con quota 70
Vinci UK con quota 70.
Alleluja.
Dopo aver trascorso molti
degli ultimi 20 anni in questa penisola tra provini televisivi,
casting, presentazioni di libri, articoli, recensioni, performance,
partecipazioni a festival, mostre et similia senza riuscire a vedere
l'ombra di un contratto, finalmente una ministra anglosassone mi tende
la mano per invitarmi a fare ritorno in pianta stabile sui lidi del
Grande Bardo e del Duca Bianco.
Due giorni fa la ministra degli Interni britannica
Priti Patel ha infatti presentato il piano di revisione delle leggi
sull'immigrazione post "Brexit". I nuovi requisiti richiesti per poter
vivere e lavorare legalmente in terra d'Albione a partire dal 2021, sono
basati su un sistema a punti che richiama quello già in vigore in
Australia. Solo al conseguimento di un totale di 70 punti sarà possibile
ottenere il permesso di lavoro. 10 punti saranno assegnati a chi
possiede una buona conoscenza della lingua Inglese scritta e parlata;
altri 20 a chi otterrà un lavoro che richiede una particolare
"qualificazione"; 10 a chi vanta un'offerta di lavoro già approvata; e
ancora altri 20 per chi possiede lauree e/o dottorati o ha competenze in
un settore con carenze occupazionali.
Sembrerebbe proprio che la ministra si sia ispirata al mio CV.
Parlo e scrivo perfettamente in Inglese (a detta di alcuni madrelingua perfino meglio della maggioranza dei nativi).
Sono laureato in lettere moderne con 110 e lode.
Sono un creativo a tutto tondo: filmmaker, pittore, concept artist,
illustratore, montatore, fotografo, scrittore e compositore con
all'attivo 18 pubblicazioni (compresa una laurea di ricerca svolta a
Londra) una trentina di video tra film, corti, documentari e videoclip,
nonchè oltre una quarantina di album musicali e colonne sonore, tutte
competenze che in una sola persona sono più che sufficienti a definirmi
un iper-qualificato (e se non bastasse, visto che la carta d'identità
italiana non sarà più accettata, ho perfino il passaporto).
Mi
chiedo soltanto quanto dovrò aspettare prima che mi contattino e mi
offrano una delle case nei quartieri svuotati da tutti gli
"inqualificati".
E come cantavano gli "Europe" (mai nome di band fu più azzeccato in questo frangente):
It's the final countdown
We're leaving togeher...
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Thursday, February 20, 2020
AFANzine 11 - Little Nemo
AFANzine
Little Nemo
I grandi sogni del piccolo McCay
In questa puntata AFAN presenta l'opera pionieristica dell'americano Winsor McCay che battè sul tempo l'immaginario dei surrealisti e, in anticipo di quasi un secolo, con il fumetto "Little Nemo in Slumberland" sognò su carta le fantasmagorie digitali del moderno cinema d'animazione.
Saturday, February 1, 2020
Le Notti alla Masseria Verla
Il nuovo romanzo di Alessandro Fantini è disponibile da oggi in formato ebook e paperback su Lulu e Amazon.
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/le-notti-alla-masseria-verla/ebook/product-24412350.html
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/le-notti-alla-masseria-verla/paperback/product-24430235.html
https://www.amazon.it/Notti-alla-Masseria-Verla-ebook/dp/B084D8DJXX/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=le+notti+alla+masseria+verla&qid=1580560997&sr=8-1
"A qualcuno la vecchia masseria Verla potrebbe ancora offrire riparo per le lunghe notti della Merla".
Un mattino di fine gennaio nella cassetta della posta Piero Voldari
trova una busta contenente una chiave di ferro e un messaggio sibillino,
scritto nella calligrafia del fratello Livio.
Poco dopo una notizia inaspettata lo convincerà a tornare in un luogo
dell'infanzia che aveva pensato d'aver sepolto per sempre sotto i
decenni di una vita trascorsa schivando sentimenti e ricordi. Una vita
che lo sfuggente inquilino della Masseria Verla risveglierà grazie alle
storie di altre esistenze forse più reali di una presunta realtà in cui
Piero ha anestetizzato la propria.
Coltivato nell'humus formale del "Decamerone" di Boccaccio, "Il Canto di Natale" di Dickens e "Il Manoscritto trovato a Saragozza" di Potocki, con "Le Notti alla Masseria Verla" Alessandro Fantini imbastisce stavolta un'anti-romanzo composto da cinque storie che s’intersecano e si ricombinano tra loro nella vertigine concentrica di dettagli e coincidenze, a volte banali e a volte fatidici quanto le vite di personaggi ridotti a pedine di un gioco di ruolo dalle regole inconoscibili. Ma anche un esperimento di letteratura potenziale nel quale, come in un librogame, al lettore verrà più volte chiesto se restare o abbandonare le stanze della masseria Verla dove, con i suoi racconti sospesi tra realtà sognate e subite, un incorporeo grillo del focolare continuerà a implorare il protagonista di fare argine al gelo della Merla. Perchè nelle tre notti più fredde dell’anno, la veglia di un uomo esiliato dall’esistenza potrà forse evitare che il calore umano resti solo un gelido meme postato online.
#romanzo #librogame #letteratura #narrativa #libro
Sunday, December 1, 2019
AFAN legge Balia Bufera
AFan legge BALIA BUFERA
Estratto del Capitolo III
Versione paperback: http://www.lulu.com/…/balia…/paperback/product-23941357.html
Versione ebook: http://www.lulu.com/…/balia-buf…/ebook/product-23941388.html
Tuesday, November 19, 2019
MALORDA presenta il SELVA NERA III
Anche il Dr. Malorda legge dell'ineluttabile avvento del Selva Nera Fantastic Film Festival nel proemio del suo poema preferito "cui posero mano cielo e terra" (con lo zampino dell'irsuto Renè).
Ritorna a Selvazzano Dentro il Selva Nera Fantastic Film Festival 2019, prima kermesse internazionale dedicato al cinema fantastico e di genere organizzato in Veneto: tutti i dettagli della prossima edizione che si svolgerà dal 22 al 24 novembre nella cittadina alle porte di Padova, presso l’Associazione Mica Male su https://www.selvanerafilmfestival.it
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Friday, November 15, 2019
EmPathmos o dell'insaziabile smarrimento
EmPathmos: https://www.deezer.com/en/album/96227212
"Colui che cerca, finisce facilmente per perdersi: ogni solitudine è una colpa" così parla il gregge.
Ma la ricerca dell'autore del libro dell'EmPath a cui allude il mio ultimo album, è proprio quella che passa attraverso la condivisione di quante più solitudini possibili. In tal modo anche al gregge di cui parlava lo Zarathustra di Nietzsche è dato di riscattarsi nell'insaziabile smarrimento del reciproco sentire. Un sentire di cui Stefano Gambetta, visual artist e musicologo di Torino, ha voluto rendermi a sua volta partecipe dopo l'ascolto dell'album con la "sentita" recensione che ho il piacere di pubblicare in questo post.
Perchè se l'artista è sempre irrimediabilmente solo nell'atto creativo, è perchè segretamente sa che le sue opere più oneste accomuneranno tutti coloro che in un'intera esistenza non potrà mai conoscere o sentire.
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Interessantissimo lavoro di Alessandro Fantini, eclèttico artista forse meglio conosciuto come AFAN. Particolarmente complesso nella struttura e nella composizione, EmPathmos è un percorso in nove tappe nell’esplorazione di quello stato di paralisi vissuto quotidianamente da chi ancora conserva ancora la capacità di sentire, cercando un contatto personale sistematicamente rifiutato e rinnegato.
Il risultato, fin dal primo ascolto, è impressionante. Tra intricate — eppur sublimate — tessiture strumentali, che riportano alla memoria echi di Maestri indiscussi quali Vangelis e Jean-Michel Jarre, il nostro eroe — l’empath, per l’appunto — si ritrova costantemente in esilio — come Giovanni Evangelista e Teologo sull’isola di Pathmos — e condannato ad un perenne naufragio. Si parla di errare senza trovare approdo, ma forse è questa una chiave di lettura: la bellezza dell’arte non si basa su dogmi o su giudizi precostituiti, ma nella costante ricerca della verità, anche attraverso l’analisi della realtà circostante (Mimetikos).
Ricorrente è l’immagine del gelo, antartico, potente metafora deleteria dell’assenza — di calore, di vita — e della sconfitta (Icy Shipwrecks). Nel suo perenne incagliarsi tra insormontabili distese di ghiaccio, l’empath riesce a percepire e conservare un calore nascosto in profondità che lo porta a sentirsi e ad agire come un solitario rompighiaccio (Lone Icebreaker). Sconfitta o vittoria? La vera arte non consiste nel dire tutto, ma nel far pensare.
Stiamo però parlando di dualismo tra τέχνη (arte) e ἀποκάλυψις (rivelazione): «L’arte è sempre e senza tregua dominata da due cose. Essa riflette instancabilmente sulla morte e crea così, instancabilmente, la vita. La grande, la vera arte è quella che si chiama Apocalisse di San Giovanni e quella che vi aggiunge qualcosa.» (B. Pasternak).
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