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Saturday, March 7, 2020

ANDROFONOS

AndroFonos 

L'hanno isolato per una vita 

Ora basterà il passato ad isolarli da lui?

 



 Scritto, diretto e interpretato da AFAN Alessandro Fantini 

Fotografia, musica, montaggio ed effetti di AFAN Alessandro Fantini 

Prodotto da AFAN Alessandro Fantini 

AFAN PICTURES 2020

Sunday, December 1, 2019

AFAN legge Balia Bufera


AFan legge BALIA BUFERA 

Estratto del Capitolo III 

 

Versione paperback: http://www.lulu.com/…/balia…/paperback/product-23941357.html 

Versione ebook: http://www.lulu.com/…/balia-buf…/ebook/product-23941388.html

 

 

Saturday, December 22, 2018

Will the night ever fall down?


AFAN Alessandro Fantini - Will the night ever fall down? olio su tela, 25x35 cm. (2018)


Thursday, August 16, 2018

Anadiomene

AFan Alessandro Fantini
Sylphie - Storie di deliri, delizie e deiezioni

Anadiomene


Non sempre le rimpatriate impreviste con gli amici dell'adolescenza sono foriere di ricordi ed avventure piacevoli: è quello che imparerà a sue spese Giacomo, schivo critico cinematografico in cerca d'ispirazione, quando una sera d'estate s'imbatterà per caso nella coppia più insospettabile e mal assortita della riviera di Sinibbio. 

 

Una sottile pellicola d'ansia rilegava le sue giornate. Giorgio non aveva più chiamato da quella mattina di fine luglio. Lungo la spiaggia la gente passeggiava alla spicciolata. Li osservava in silenzio dalla veranda, nella cupa iridescenza del tramonto. Non gli apparivano più grandi delle formiche che striavano la parete orientale della palazzina. Un ticchettio d'acqua singhiozzava piano dentro il lavello. In televisione davano per la milionesima volta un vecchio film di Cary Grant. Rivolse uno sguardo distratto alla schermata nera del laptop sul tavolino. Pigiò a caso sulla tastiera. Sullo schermo comparve la lista delle emails. A parte quella di una lotteria online che lo dichiarava vincitore di dieci milioni di euro e l'invito a iscriversi ad un gruppo di amanti dei cocktails invisibili su Facebook, non era arrivata nessuna che avesse per mittente Giorgio o la redazione di "Rolling video". Chiuse la finestra del programma di posta elettronica e restò a fissare per quasi un minuto l'immagine del desktop.
(continua su Wattpad)

 https://www.wattpad.com/611664092-sylphie-storie-di-deliri-delizie-e-deiezioni?utm_source=web&utm_medium=email&utm_content=share_reading

 


Friday, August 10, 2018

Le notti alla Masseria Verla

AFan Alessandro Fantini 
Le notti alla Masseria Verla (2018) 

"A qualcuno la vecchia masseria Verla potrebbe ancora offrire riparo per le lunghe notti della Merla". Un mattino di fine gennaio nella cassetta della posta Piero Voldari trova una busta contenente una chiave di ferro e un messaggio sibillino, scritto nella calligrafia del fratello Livio. Poco dopo una notizia inaspettata lo convincerà a tornare in un luogo dell'infanzia che aveva pensato d'aver sepolto per sempre sotto i decenni di una vita trascorsa schivando sentimenti e ricordi. 

 

 Quando spalancò il cancello fece di tutto per convincersi che il lamento metallico dei cardini non fosse reale. Solo il rigurgito sonoro di un istante sepolto nella memoria. Poi in un lampo ricordò. Quel raglio apparteneva alle sere d'inverno in cui andava a trovare i nonni. Sere di almeno quaranta anni prima. Era da molto che non tornava a quel periodo così confuso della vita. Nell'intervallo di silenzio che separò l'apertura dalla chiusura sentì sprofondare distese di apprensione. Sarebbe stato più naturale provare quell'ansia se fosse stato ancora un glabro nanetto che attraverso il cancello fissava tremando il bagliore polveroso delle finestre. Anche se in effetti era proprio così che s'era sentito, quando nella cassetta della posta aveva trovato la lettera che suo fratello gli aveva scritto il giorno prima che lo trovassero senza pulsazioni, sdraiato su una sedia a dondolo, le spalle rivolte ad uno scaffale da cui erano cadute pile di libri contabili.


Tuesday, January 16, 2018

BALIA BUFERA su Wattpad

 Alessandro Fantini

BALIA BUFERA - romanzo

 I primi capitoli disponibili su Wattpad.

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano, i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le porte di Santa Pelva, una comunità di recupero ricavata da un'antica tenuta nei pressi di Monte Crura, misterioso borgo di montagna i cui pochi abitanti raccontano di bufere eccezionali e presenze inquietanti nascoste nella neve.


    Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria", il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", una nuova favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.


Saturday, November 4, 2017

Di edonisti e pescegatti nipponici: EDOnism in concorso al Selva Nera film festival di Padova

 

Il giorno fatidico è alfine giunto. 

Questa sera alle 22:40 "EDOnism" verrà proiettato nella sezione concorso della prima edizione del "Selva Nera" fantastic film festival di Selvazzano Dentro, Padova, prima rassegna internazionale del cinema fantastico del Veneto. Un sentito ringraziamento agli audaci e lungimiranti organizzatori Massimo Bezzati e Stefano Bovi, allo staff dell'Arena Games che ospita il festival e a tutti gli "edonisti" che stasera avranno l'occasione di rivivere i fremiti tellurici della grande mente nascosta sotto la coltre di cemento e fibra ottica di Honshu. Grazie anche alla redazione di CinemaItaliano.info per aver dato risalto all'evento.

 Quattro anni dopo essere emigrato a Tokyo insieme alla moglie Sophie, l'esistenza del manager James Hallway è ormai ridotta ad una sequela di sbornie e fallimenti. Alla perdita del lavoro farà seguito di lì a poco quella di Sophie, decisa a rifarsi una vita lontano dalla spirale di autolesionismo che sta risucchiando James. Ma quando dietro il tessuto della realtà cominceranno a balenare visioni che nulla hanno a che fare con le crisi etiliche, ed un coma lo trascinerà in un oblio temporaneo, la verità di una seconda esistenza adombrata dal mito nipponico del Jishin Namazu, il Pesce Gatto che scatena i terremoti, comincerà lentamente a prendere il sopravvento sulla sua quotidianità. Una verità che il suo sisma interiore farà presto condividere a milioni di cittadini.

 
Ambizioso fanta-noir dalle suggestioni “bladerunneriane” girato nella capitale nipponica, nonché secondo capitolo della trilogia de “Le Città della Mente Nascosta” preceduto da “Nepente” ambientato a Roma e seguito da “New York, a venture” filmato a Manhattan (proiettato al “Dobbs Ferry film festival” di New York lo scorso febbraio), “EDOnism” nasce da un’idea di Alessandro Fantini, regista, pittore, scrittore e compositore originario di Atessa, che all’indomani del terremoto dell’Aquila decide di trasporre il motivo del sisma, inteso come tumulto emotivo e relazione misterica tra macrocosmo terrestre e microcosmo umano, in una storia per il grande schermo ambientata in Giappone, terra dove tecnologia, leggende e misteri tellurici offrono lo scenario ideale per imbastire una vicenda sospesa tra realtà e allegoria metafisica. Perché, sebbene l’ispirazione di fondo derivi dall’urgenza di elaborare in chiave artistica lo sgomento provato di fronte alle catastrofi naturali che hanno martoriato l’Abruzzo e il centro Italia, il tema del sisma nel corso del film assume contorni sociologici e proporzioni cosmiche, fino a divenire archetipo metaforico di quell’enigma atavico che lega la specie umana alla terra e all’universo.

 

 Le riprese del film dirette da Alessandro Fantini con la collaborazione del coproduttore Lorenzo Fantini, il line producer Miles Elliott e Lucy King, si sono svolte a Tokyo nell’arco di due settimane nelle location dei quartieri centrali di Tokyo quali Shibuya, Minato, Roppongi, nei pressi del Santuario Meiji nel parco Yoyogi, e infine sull’isola di Odaiba dominata da una replica della Statua della Libertà e dall’avveniristica sede della Fuji Film progettata da Kenzo Tange che hanno fornito l’imponente scenografia alla sequenza del cliffhanger finale.

Per “EDOnism”, una sorta di colossal “low budget” ispirato tra gli altri da anime giapponesi come “Akira” e “Ghost in the shell”, e al quale ha preso parte un cast di attori e comparse provenienti da Giappone, USA, Inghilterra, Australia, Svezia e Svizzera, Fantini ha anche creato tre locandine dipinte e disegnate a mano, realizzato lo storyboard, una sequenza animata, composto la colonna sonora originale e interpretato il ruolo di un agente infiltrato.

Friday, October 13, 2017

A proposito di intuizioni, audizioni, eiezioni ed Harvey Weinstein.


A proposito di intuizioni, audizioni, eiezioni ed Harvey Weinstein.

AFan Alessandro Fantini

Piercing d'autunno

Estratto del capitolo 21



“Un provino?”
“Il termine tecnico è audizione, mia cara Amanda. Ma non preoccuparti…”
L’onorevole attraversò la veranda e si fermò in mezzo alla portafinestra passandosi l’indice tra la cintura e la camicia. Si riaggiustò la cravatta con un colpetto deciso delle dita e piegò la testa con aria ammiccante verso la porta di legno posta sulla parete laterale dell’androne.
“…vedrai che sarà un’esperienza che ti arricchirà, sia come artista che come persona”.
“Ma veramente pensavo che le audizioni le avrei fatte in uno studio televisivo. Uh…” si portò la mano alla fronte sudata “…e non credo proprio che adesso…”
“Su, non c’è nulla da temere. Non si tratta di un esame universitario o di un prelievo del sangue. Tutto quel che ti si chiede è di dare un piccolo saggio delle tue qualità. Servirà anche per consentirmi di selezionare con maggior scrupolo il ruolo che ti si addice meglio. Dovrò pur capire, in altre parole, se sei più portata per un programma sportivo, di intrattenimento, un quiz preserale o per una fiction. Sono il sottosegretario alla cultura, non un broker di governo. Non vorrai dirmi che non hai mai fatto alcun tipo di provino finora? Mi pare di ricordare che tua madre al telefono mi abbia parlato di esperienze in teatro, in una televisione locale, e anche di servizi fotografici per delle riviste di moda”.
“Una recita scolastica e una partecipazione ad una messinscena di A piedi nudi nel parco. E un paio di copertine per un settimanale gratuito di Ferzano. Ma un’audizione vera e propria non penso di averla mai sostenuta… ehm… mi perdoni… signor…”
Si alzò barcollante dal tavolo premendosi le sopracciglia nell’inutile tentativo di lenire la cefalea e il senso crescente di nausea che si era propagato in tutto il corpo poco dopo aver bevuto lo chardonnay.
“Onorevole, prego” ribatté con tono autoritario sollevando il mento sopra la pappagorgia che vibrava come una borsetta di pelle in cui fosse stato imprigionato un roditore.

Wednesday, September 20, 2017

BALIA BUFERA: book trailer


                                    

Alessandro Fantini

BALIA BUFERA

Il Gelo è più dolce della vita


Disponibile in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu, Amazon e Smashwords:

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/paperback/product-23322161.html

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/ebook/product-23324519.html

https://www.amazon.it/Balia-Bufera-Alessandro-Fantini/dp/0244620326/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505814936&sr=8-1&keywords=balia+bufera

https://www.smashwords.com/books/view/746063

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano, i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le porte di Santa Pelva, casa famiglia costruita su un altipiano a meno di un chilometro da Monte Crura, misterioso borgo di montagna all’apparenza disabitato che ogni diciassette anni viene sepolto da bufere eccezionali. Sarà grazie ad una visita inaspettata nell’unico negozio del borgo e ad un vasetto di ciliegie sciroppate, che l’oscuro passato di Patrizio tornerà a rivivere nella figura di Greta, diciottenne confinata insieme agli abitanti di Monte Crura in un glaciale limbo dei corpi e della memoria. Un passato in cui forse si nasconde anche l’unica via di fuga dalla prigionia di vite interrotte dentro i confini protetti da secoli dalla “Lama dell’Albino”.

Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria" il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", Alessandro Fantini (scrittore, pittore, regista, compositore) si cimenta in un’inquieta favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.


Sunday, September 17, 2017

BALIA BUFERA: Il Gelo è più dolce della Vita.



 Storia, luoghi e personaggi del mio nuovo romanzo "Balia Bufera" sono stati in gran parte ispirati dalle memorie dei viaggi compiuti nell'infanzia nell'entroterra montano dell'Abruzzo, in particolare nell'area dell'Altopiano di Quarto Santa Chiara tra Pescostanzo e Rivisondoli. Memorie decantate nel tempo da visioni e sogni lucidi stimolati a loro volta dalla lettura di vecchi libri di favole in cui la realtà finiva sublimata tra l'epica meraviglia delle leggende popolari e il mistero esoterico delle profezie tramandate attraverso linguaggi cifrati. Inevitabile quindi che nel corso della stesura del romanzo prendesse forma, quasi in simultanea, anche quello che chiamo il suo "correlativo eidetico", inerente ossia la sua natura di "pura immagine mentale" (essendo di per sè la memoria eidetica tipica dell'infanzia e della pre-adolescenza). Quest'ultima, dopo aver trovato sbocco in una serie di disegni e dipinti, tra cui la copertina del libro medesimo, non poteva che assumere i caratteri definitivi di una sceneggiatura cinematografica ideata in funzione di un film da girarsi negli spazi reali che serbavano già quella vicenda nel segreto della loro immanenza secolare. Oltre ad essere tra i candidati ad un premio di scrittura cinematografica (del quale non mi è possibile per ora svelare il nome), negli ultimi 4 mesi il soggetto e la sceneggiatura sono stati sottoposti ad una decina di produttori italiani. Di questi finora solo uno ha reso noto il suo "parere", ammettendo tra le righe di non essere interessato a investire su film che non siano classificabili come "commedie". Nessun cenno al fatto che la proposta di girare in Abruzzo possa o meno rappresentare un "vulnus" alla realizzabilità del progetto. Apprendere che i produttori che si sono già fatti avanti per realizzare l'adattamento cinematografico del romanzo vincitore del Premio Campiello "L'Arminuta" di Donatella Di Pietrantonio, antropologicamente inscindibile dalla realtà del territorio abruzzese, abbiano addotto l'assenza di una film commission regionale quale motivo per girarlo altrove, lascia pensare ad un alibi pretestuoso utile a sottacere annose problematiche di natura culturale e poltica che, in senso lato, sono le stesse denunciate nel romanzo dell'autrice di Arsita. E che sono alla base della mia donchisciottesca ostinazione a voler ancora scommettere su questa regione il cui destino, scriveva Ignazio Silone nel 1948 "è stato deciso principalmente dalle montagne".

BALIA BUFERA

Disponibile in paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di LULU:

Saturday, September 9, 2017

BALIA BUFERA - Il sesto romanzo di Alessandro Fantini

BALIA BUFERA
Il Gelo è più dolce della Vita
Il nuovo romanzo di AFan Alessandro Fantini

 

 
Disponibile da oggi in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu:

In anteprima su Wattpad il prologo e i primi due capitoli.

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano,
i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con
la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani
amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà
offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le
porte di Santa Pelva, casa famiglia costruita su un altipiano a meno di
un chilometro da Monte Crura, misterioso borgo di montagna all’apparenza 
disabitato che ogni diciassette anni viene sepolto da bufere eccezionali.
Sarà grazie ad una visita inaspettata nell’unico negozio del borgo e
ad un vasetto di ciliegie sciroppate, che l’oscuro passato di Patrizio
tornerà a rivivere nella figura di Greta, diciottenne confinata insieme
agli abitanti di Monte Crura in un glaciale limbo dei corpi e della
memoria. Un passato in cui forse si nasconde anche l’unica via di
fuga dalla prigionia di vite interrotte dentro i confini protetti da
secoli dalla “Lama dell’Albino”.

Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria" il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", Alessandro Fantini (scrittore, pittore, regista, compositore) si cimenta in un’inquieta favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.

Friday, January 20, 2017

Sylphie, storie di deliri, delizie e deiezioni



  
Sylphie non ha mai conosciuto il significato della parola pudore: la sua unica aspirazione nella vita consiste nel girovagare nuda nel parco del signor Clapham, agronomo in pensione che alla passione per i vegetali ha da tempo sostituito quella per la carne. Dopo la denuncia per violenza sessuale intentata da Ophelia Morse, il pittore inglese Adrian Nostos decide di fuggire da Londra e rifugiarsi in Spagna, sulla Costa Brava, dove ad attenderlo troverà nuove angosce e spettri erotici pronti ad unirsi alla sua folta schiera di ossessioni fisiche e metafisiche. Felipe ed Ally vivono in una villa modernista a Cap d’Antibes, sulla Costa Azzurra, entrambi tormentati dall’imminenza del parto: letterario quello di Felipe, da mesi impegnato nello scrivere quel capolavoro che dovrebbe salvare le loro vite dall’anonimato; letterale quello di Ally, ormai giunta al nono mese di una gestazione che minaccia di stravolgere il labile equilibrio delle loro esistenze. Un'antologia di storie geometricamente deliranti in bilico tra erotismo e weird fiction, narrate attraverso la lente deformante quanto rivelatrice di una prosa pirotecnica  arroventata da un feroce estetismo "fin de siecle", erede della penna alcaloide del Conte di Lautréamont e dei parossismi erotici di Georges Bataille e Irvine Welsh.

    Indice:
     -Sylphie
    - La tana dei bioidi
    - Adrian Nostos
    - Lavandula
    - Il Modello 
    - Interregno 
    - L'Amleto e il gatto cardinale
    - Anadiomene
    -  L'Ululato di Callimaco
    - Chiarivari
    - La valle della dea Silloide
    -Note biografiche
    - Bibliografia.
 

Tuesday, December 27, 2016

New York, a venture


Articolo pubblicato sul Cinecorriere del 7/1/2015

“NEW YORK, a venture”, il nuovo film di Alessandro Fantini girato a Manhattan


L’artista abruzzese Alessandro Fantini torna a parlarci delle sue avventure cinematografiche vissute nell’isola insonne più celebre d’America, anzi di una “venture” misteriosa che porterà i protagonisti del suo nuovo film a ritrovare i frammenti perduti delle propria infanzia tra le fiamme di una Visione sospesa tra Storia e Immaginazione.


“In un minuto di New York/tutto può cambiare, In un minuto di New York/Le cose possono diventare piuttosto strane”.



Il refrain tratto dalla canzone di Don Henley potrebbe essere il perfetto “logline”, ossia il sunto promozionale della trama di “New York, a venture”, film girato a Manhattan la scorsa estate risalendo le correnti di quel Tempo Interiore che irrora le arterie ortogonali dell’isola insonne più famosa d’America. Un Tempo ondivago e frenetico che avevo cominciato a navigare nell’Autunno del 2013 durante il mio primo soggiorno tra l’Hudson e l’East River, fendendo le strade affollate con la mia videoreflex brandita come un sestante col quale decifrare la costellazione emotiva che mi avrebbe indicato la rotta verso la faglia mentale dove la New York di superficie s’incunea nella sua controparte incorporea, sul cui fondo da decenni si ammassa l’humus della Storia e delle visioni che l’hanno alimentata. La New York dove l’architettura neogotica della Trinity Church di Saint Patrick e quella dei grattacieli come il Woolworth Building e il General Electric Building fondono lo slancio del sacro e dell’ambizione secolare nella vertigine dell’assalto al cielo, mentre la rinnovata linea ferroviaria della High Line serpeggia sopra le strade trapassando i palazzi fino al Lower West Side, a sfidare con le sue aiuole pensili l’aridità del cemento e del traffico sottostante, dove uomini in doppiopetto ballano scalzi e i predicatori in giubbotti frusti si fermano ai bordi dei marciapiedi inveendo contro le malefiche lusinghe del capitalismo.

 È proprio tra le varie scoperte ed incontri collezionati nelle mie febbrili ricognizioni da Battery Park ad Harlem, dal Theatre District a Midtown, confluiti in corso d’opera nel documentario “Bryant’s ode” sottoforma di un anti-racconto per immagini, musica e versi, che qualche mese dopo avrei compreso come dietro la loro apparenza si annidasse il seme di una vera e propria storia che attendeva solo di trovare i suoi protagonisti per essere narrata sullo sfondo di quegli stessi scenari. Uno dei versi del poema, scritto per fare da contrappunto verbale alla prosa visiva del documentario, commentava infatti la Fontana della Pace realizzata dallo scultore Greg Wyatt per il Childrens Scultpure Garden, un piccolo parco dalle reminiscenze edeniche collocato sul lato sud di Saint John the Divine, la  cattedrale gotica più grande del mondo, nel quartiere di Morningside Heights, raggiunto al tramonto dopo aver percorso a piedi tutta l’Ottava strada dal West Village fino a Central Park North. 

 

Quell’impasto di fiabesco e grottesco, solidificato nella spirale cromosomica sovrastata da un sole e una luna sorridenti sotto l’arcangelo vittorioso su un Lucifero ridotto ad una testa spenzolante, divenne subito ai miei occhi la trasposizione simbolica di quell’avvicendamento ciclico tra la componente diabolica ed angelica, dionisiaca ed apollinea, che vivifica l’anima irrazionale di New York. Fermo nel mio proposito di ritrovare tutte le concatenazioni di senso tra il mio viaggio personale e il potenziale cinematico della Fontana, come nel gioco della “Caccia all’Immagine Nascosta”, si trattava adesso di riportare a galla la “fabula” celata sotto quel formicolante composto di simboli, suoni, ombre, odori e stati mentali fomentati dalla loro continua ricombinazione. Le ricerche compiute nei mesi seguenti sulla storia della Cattedrale e la genesi della scultura non fecero che confermare le mie intuizioni. Come se stessi leggendo in una griglia di Cardano applicata sulla pagina di un antico libro cifrato, venni a conoscenza delle processioni degli animali tenute nella cattedrale, delle colonne apocalittiche del Portale del Paradiso, dell’incendio che danneggiò il transetto nord della cattedrale il 18 Dicembre del 2001.  Fu così che, per effetto retroattivo, tutti i tasselli che avevo disposto alla rinfusa davanti a me si ricomposero in una visione cinematografica compiuta, permettendomi di trovare un legame narrativo tra un oggetto innocuo, lo zucchetto bianco con il simbolo del pesce blu, e le fiamme intese come distruzione, purificazione e rigenerazione della vita. Una volta stesa la sceneggiatura, disegnati gli storyboard sulla base dei video e delle foto scattate quell’autunno, composte le prime musiche ispirate alle sonorità gothic-industrial di organi, xilofoni, cimbali, ingranaggi e gong, il casting ha rappresentato l’ultima e più rapida fase, seguendo il rigoroso criterio che tutti gli attori e le comparse fossero newyorkesi o perlomeno residenti a Manhattan.




“Nel vortice del Tempo/Le torsioni del Fato/ Sono spirali giocose di un serpente giallo”. Incluso nel montaggio di “Bryant’s ode”, il verso ricompare in una delle strofe della raccolta “Flames of Vision” recitate da Amy Bolnes, la protagonista del film interpretata dall’americana Kyrie Vickers, fornendo un faro sonoro ad Adam Clairfield, alias Craig Williams, piombato in una cecità improvvisa dopo essere stato colpito accidentalmente alla testa nello Zoo di Central Park. Tuttavia, laddove nel documentario descriveva il raccordo pindarico tra il serpente che si avvolge sulle spalle dei turisti sul ponte di Brooklyn e il piano sequenza circolare intorno alla statua di Fiorello La Guardia, nel film dispiega un più ampio ventaglio di significati, riferendosi in senso figurale sia all’elica del DNA che riassume l’evoluzione della vita sulla terra nella Fontana della Pace, sia a quel rovesciamento che ha sconvolto le vite dei due protagonisti. Quello stesso evento traumatico che più di dieci anni prima li ha allontanati dalla città della loro infanzia, tornerà a farli incontrare attraverso arcani ingranaggi mossi dagli animali rotanti dall’orologio musicale di George Delacorte, dalle immagini sonore stimolate dalle voci dei visitatori del parco, e infine dalla musica d’organo della cattedrale di Saint John. Perché la sinestesia, fenomeno psichico che porta a vedere i suoni e a sentire i colori di cui Adam scopre d’essere affetto fin dall’infanzia, può considerarsi il culmine magico dell’atto artistico. Grazie ad essa un’intera città può essere rivissuta come una sinfonia di colori nella memoria di un fuoco sacro, illuminando l’oscurità del quotidiano dove la gente s’illude di poter seguire la propria strada tenendo gli occhi aperti, ignari che, per usare le parole di Borges ad apertura del film “la cecità è una liberazione, una solitudine propizia alle invenzioni, una chiave e un’algebra”. Una chiave che sarà compito dello spettatore ritrovare al termine del film, dopo aver chiuso gli occhi per riaprire le stanze, buie ma ancora autentiche, dell’infanzia dei propri sensi.


 New York, a venture (2014)


Durata: 38 minuti  - Extended cut: 60 min.


Regia: Alessandro Fantini


Sceneggiatura, fotografia, montaggio, musica ed effetti speciali: Alessandro Fantini


Assistente alle riprese: Lincoln Athas


Amy Bolnes: Kyrie Vickers


Adam Clairfield: Craig Williams


La Signora di Central Park: Karen Goldfarb


Il Lunatico di Central Park: Henrik Kim-Rehr


Il primo runner: Vincenzo Fantasia


Il secondo runner: Said Raissi


Kevin Alcott: Alessandro Fantini


Pagina IMDB: http://www.imdb.com/title/tt4063364


Pagina FB: https://www.facebook.com/newyorkaventure