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Saturday, February 1, 2020

Le Notti alla Masseria Verla





Il nuovo romanzo di Alessandro Fantini è disponibile da oggi in formato ebook e paperback su Lulu e Amazon.

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/le-notti-alla-masseria-verla/ebook/product-24412350.html

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/le-notti-alla-masseria-verla/paperback/product-24430235.html

https://www.amazon.it/Notti-alla-Masseria-Verla-ebook/dp/B084D8DJXX/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=le+notti+alla+masseria+verla&qid=1580560997&sr=8-1


"A qualcuno la vecchia masseria Verla potrebbe ancora offrire riparo per le lunghe notti della Merla".


Un mattino di fine gennaio nella cassetta della posta Piero Voldari trova una busta contenente una chiave di ferro e un messaggio sibillino, scritto nella calligrafia del fratello Livio. Poco dopo una notizia inaspettata lo convincerà a tornare in un luogo dell'infanzia che aveva pensato d'aver sepolto per sempre sotto i decenni di una vita trascorsa schivando sentimenti e ricordi. Una vita che lo sfuggente inquilino della Masseria Verla risveglierà grazie alle storie di altre esistenze forse più reali di una presunta realtà in cui Piero ha anestetizzato la propria. 

 
Coltivato nell'humus formale del "Decamerone" di Boccaccio, "Il Canto di Natale" di Dickens e "Il Manoscritto trovato a Saragozza" di Potocki, con "Le Notti alla Masseria Verla" Alessandro Fantini imbastisce stavolta un'anti-romanzo composto da cinque storie che s’intersecano e si ricombinano tra loro nella vertigine concentrica di dettagli e coincidenze, a volte banali e a volte fatidici quanto le vite di personaggi ridotti a pedine di un gioco di ruolo dalle regole inconoscibili. Ma anche un esperimento di letteratura potenziale nel quale, come in un librogame, al lettore verrà più volte chiesto se restare o abbandonare le stanze della masseria Verla dove, con i suoi racconti sospesi tra realtà sognate e subite, un incorporeo grillo del focolare continuerà a implorare il protagonista di fare argine al gelo della Merla. Perchè nelle tre notti più fredde dell’anno, la veglia di un uomo esiliato dall’esistenza potrà forse evitare che il calore umano resti solo un gelido meme postato online.
#romanzo #librogame #letteratura #narrativa #libro

Sunday, December 1, 2019

AFAN legge Balia Bufera


AFan legge BALIA BUFERA 

Estratto del Capitolo III 

 

Versione paperback: http://www.lulu.com/…/balia…/paperback/product-23941357.html 

Versione ebook: http://www.lulu.com/…/balia-buf…/ebook/product-23941388.html

 

 

Friday, August 10, 2018

Le notti alla Masseria Verla

AFan Alessandro Fantini 
Le notti alla Masseria Verla (2018) 

"A qualcuno la vecchia masseria Verla potrebbe ancora offrire riparo per le lunghe notti della Merla". Un mattino di fine gennaio nella cassetta della posta Piero Voldari trova una busta contenente una chiave di ferro e un messaggio sibillino, scritto nella calligrafia del fratello Livio. Poco dopo una notizia inaspettata lo convincerà a tornare in un luogo dell'infanzia che aveva pensato d'aver sepolto per sempre sotto i decenni di una vita trascorsa schivando sentimenti e ricordi. 

 

 Quando spalancò il cancello fece di tutto per convincersi che il lamento metallico dei cardini non fosse reale. Solo il rigurgito sonoro di un istante sepolto nella memoria. Poi in un lampo ricordò. Quel raglio apparteneva alle sere d'inverno in cui andava a trovare i nonni. Sere di almeno quaranta anni prima. Era da molto che non tornava a quel periodo così confuso della vita. Nell'intervallo di silenzio che separò l'apertura dalla chiusura sentì sprofondare distese di apprensione. Sarebbe stato più naturale provare quell'ansia se fosse stato ancora un glabro nanetto che attraverso il cancello fissava tremando il bagliore polveroso delle finestre. Anche se in effetti era proprio così che s'era sentito, quando nella cassetta della posta aveva trovato la lettera che suo fratello gli aveva scritto il giorno prima che lo trovassero senza pulsazioni, sdraiato su una sedia a dondolo, le spalle rivolte ad uno scaffale da cui erano cadute pile di libri contabili.


Friday, November 3, 2017

Perchè scrivere ancora romanzi nel 2017?



 Perchè scrivere ancora romanzi nel 2017?



Perché scrivere un romanzo nel 2017?

In un’epoca di consumo compulsivo di frammenti di video e testi, forse quella del romanzo resta la forma espressiva, insieme ai serial tv, in grado di convincere una persona ad immergersi per più ore di fila in un flusso spaziotemporale di pura fantasia, invitandola a contribuire all‘evocazione di un mondo narrativo ed emotivo che non svilisca ma esalti la sua immaginazione e la sua sensibilità. Trovo che la sua articolata irrealtà sia un ottimo antidoto alla caotica pseudo-realtà della rete.

A cosa allude il titolo “Balia Bufera”?

Ancor prima di cominciare a scrivere avevo in mente un paio di titoli che alludevano alla neve, al tema della prima infanzia e alle tormente. Dopo aver scritto il primo capitolo e aver definito con esattezza l’intreccio, mi resi conto che la personificazione della Bufera assimilata ad una balia che nutre e protegge una nuova vita esplicava in due parole, in senso tanto metaforico quanto letterale, i concetti su cui ruotava l’intera vicenda.


Chi sono i protagonisti del romanzo?

La storia viene narrata in prima persona da Patrizio, ventenne insicuro cresciuto dagli zii materni dall’età di tre anni, quando la madre decise di rifarsi una famiglia all’estero, traumatizzata dalla fuga del padre avvenuta pochi mesi prima della sua nascita. Patrizio non ha mai creduto fino in fondo alla versione dello zio Leonida, a detta del quale il padre si era sottratto alle sue responsabilità di genitore, mentre la madre s’era già invaghita di un altro quand’era incinta. Privo di punti di riferimento e di veri amici, una volta diplomato Patrizio s’illude di poter cambiare vita iscrivendosi ad un corso di ingegneria informatica. Ma l’impossibilità di pagarsi gli studi lo spinge quasi per caso ad unirsi a Tonio e Fabiano, due giovani ladruncoli per i cui furti si presterà a fare da palo nella convinzione di racimolare i fondi necessari a finanziare il corso. Il brivido della vita criminale lo porterà tuttavia a perdere il contatto con la realtà. Così Patrizio prenderà coscienza della sua alienazione solo al momento di finire in carcere e in seguito in una casa famiglia isolata su un altipiano. Un luogo reso ancor più misterioso dalla vicinanza a Monte Crura, un borgo all’apparenza disabitato dove incontrerà una ragazza a sua volta confinata in una prigione fisica e mentale.

Si tratta di un thriller, un fantasy, o di una favola per adulti?

Non inizio mai a scrivere cercando di restare dentro il recinto di un genere o pensando all’età ideale dei lettori. Di solito pianifico un romanzo solo quando ho raccolto una serie di immagini e di idee dalla cui associazione sia possibile ricavare un’atmosfera e una tensione tali da tenermi incollato alla tastiera alla stessa maniera in cui sono convinto il lettore possa restare catturato dal libro finito.

Chi sono gli autori e i luoghi che hanno influenzato il romanzo?




Oltre ai ricordi d’infanzia dell’altipiano innevato di Quarto Santa Chiara in Abruzzo, le prime immagini che mi hanno spronato a scrivere “Balia Bufera” sono state le illustrazioni dell’olandese Rien Poortvliet, l’autore della celebre serie di libri sugli Gnomi. Ho sempre pensato che quelle visioni potessero esprimere una qualità drammatica e fatidica se calati in un contesto realistico e familiare come quello dell’inverno dell’appennino abruzzese, e ancor di più se sovrapposti alle suggestioni dei racconti di un autore gotico come Arthur Machen, il cui racconto “il popolo Bianco” ha rappresentato un importante fonte d’ispirazione per il romanzo.

La storia di Balia Bufera è limitata alla forma letteraria?

La storia di Patrizio, della casa famiglia di Santa Pelva, di Monte Crura e dei suoi enigmatici abitanti è l’estuario finale di un ampio numero di affluenti visivi e letterari, quindi non è affatto escluso che possa estendersi o proseguire in altri codici artistici, primo tra tutti quello cinematografico. In simultanea alla scrittura del romanzo ho infatti realizzato una sceneggiatura ideata in funzione delle locations di Pescostanzo e dell’altipiano di Quarto Santa Chiara, un metodo che mi ha permesso sia di consolidare il realismo del romanzo che di porre le basi per una seconda vita dell’opera. Che è poi uno dei significati nascosti nel titolo e nella trama del romanzo. Perché ad ognuno spetta una seconda opportunità dopo esser stati in balìa della bufera.


Wednesday, September 20, 2017

BALIA BUFERA: book trailer


                                    

Alessandro Fantini

BALIA BUFERA

Il Gelo è più dolce della vita


Disponibile in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu, Amazon e Smashwords:

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/paperback/product-23322161.html

http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/ebook/product-23324519.html

https://www.amazon.it/Balia-Bufera-Alessandro-Fantini/dp/0244620326/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505814936&sr=8-1&keywords=balia+bufera

https://www.smashwords.com/books/view/746063

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano, i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le porte di Santa Pelva, casa famiglia costruita su un altipiano a meno di un chilometro da Monte Crura, misterioso borgo di montagna all’apparenza disabitato che ogni diciassette anni viene sepolto da bufere eccezionali. Sarà grazie ad una visita inaspettata nell’unico negozio del borgo e ad un vasetto di ciliegie sciroppate, che l’oscuro passato di Patrizio tornerà a rivivere nella figura di Greta, diciottenne confinata insieme agli abitanti di Monte Crura in un glaciale limbo dei corpi e della memoria. Un passato in cui forse si nasconde anche l’unica via di fuga dalla prigionia di vite interrotte dentro i confini protetti da secoli dalla “Lama dell’Albino”.

Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria" il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", Alessandro Fantini (scrittore, pittore, regista, compositore) si cimenta in un’inquieta favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.


Sunday, September 17, 2017

BALIA BUFERA: Il Gelo è più dolce della Vita.



 Storia, luoghi e personaggi del mio nuovo romanzo "Balia Bufera" sono stati in gran parte ispirati dalle memorie dei viaggi compiuti nell'infanzia nell'entroterra montano dell'Abruzzo, in particolare nell'area dell'Altopiano di Quarto Santa Chiara tra Pescostanzo e Rivisondoli. Memorie decantate nel tempo da visioni e sogni lucidi stimolati a loro volta dalla lettura di vecchi libri di favole in cui la realtà finiva sublimata tra l'epica meraviglia delle leggende popolari e il mistero esoterico delle profezie tramandate attraverso linguaggi cifrati. Inevitabile quindi che nel corso della stesura del romanzo prendesse forma, quasi in simultanea, anche quello che chiamo il suo "correlativo eidetico", inerente ossia la sua natura di "pura immagine mentale" (essendo di per sè la memoria eidetica tipica dell'infanzia e della pre-adolescenza). Quest'ultima, dopo aver trovato sbocco in una serie di disegni e dipinti, tra cui la copertina del libro medesimo, non poteva che assumere i caratteri definitivi di una sceneggiatura cinematografica ideata in funzione di un film da girarsi negli spazi reali che serbavano già quella vicenda nel segreto della loro immanenza secolare. Oltre ad essere tra i candidati ad un premio di scrittura cinematografica (del quale non mi è possibile per ora svelare il nome), negli ultimi 4 mesi il soggetto e la sceneggiatura sono stati sottoposti ad una decina di produttori italiani. Di questi finora solo uno ha reso noto il suo "parere", ammettendo tra le righe di non essere interessato a investire su film che non siano classificabili come "commedie". Nessun cenno al fatto che la proposta di girare in Abruzzo possa o meno rappresentare un "vulnus" alla realizzabilità del progetto. Apprendere che i produttori che si sono già fatti avanti per realizzare l'adattamento cinematografico del romanzo vincitore del Premio Campiello "L'Arminuta" di Donatella Di Pietrantonio, antropologicamente inscindibile dalla realtà del territorio abruzzese, abbiano addotto l'assenza di una film commission regionale quale motivo per girarlo altrove, lascia pensare ad un alibi pretestuoso utile a sottacere annose problematiche di natura culturale e poltica che, in senso lato, sono le stesse denunciate nel romanzo dell'autrice di Arsita. E che sono alla base della mia donchisciottesca ostinazione a voler ancora scommettere su questa regione il cui destino, scriveva Ignazio Silone nel 1948 "è stato deciso principalmente dalle montagne".

BALIA BUFERA

Disponibile in paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di LULU:

Saturday, September 9, 2017

BALIA BUFERA - Il sesto romanzo di Alessandro Fantini

BALIA BUFERA
Il Gelo è più dolce della Vita
Il nuovo romanzo di AFan Alessandro Fantini

 

 
Disponibile da oggi in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu:

In anteprima su Wattpad il prologo e i primi due capitoli.

Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano,
i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con
la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani
amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà
offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le
porte di Santa Pelva, casa famiglia costruita su un altipiano a meno di
un chilometro da Monte Crura, misterioso borgo di montagna all’apparenza 
disabitato che ogni diciassette anni viene sepolto da bufere eccezionali.
Sarà grazie ad una visita inaspettata nell’unico negozio del borgo e
ad un vasetto di ciliegie sciroppate, che l’oscuro passato di Patrizio
tornerà a rivivere nella figura di Greta, diciottenne confinata insieme
agli abitanti di Monte Crura in un glaciale limbo dei corpi e della
memoria. Un passato in cui forse si nasconde anche l’unica via di
fuga dalla prigionia di vite interrotte dentro i confini protetti da
secoli dalla “Lama dell’Albino”.

Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria" il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", Alessandro Fantini (scrittore, pittore, regista, compositore) si cimenta in un’inquieta favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.

Friday, January 20, 2017

Sylphie, storie di deliri, delizie e deiezioni



  
Sylphie non ha mai conosciuto il significato della parola pudore: la sua unica aspirazione nella vita consiste nel girovagare nuda nel parco del signor Clapham, agronomo in pensione che alla passione per i vegetali ha da tempo sostituito quella per la carne. Dopo la denuncia per violenza sessuale intentata da Ophelia Morse, il pittore inglese Adrian Nostos decide di fuggire da Londra e rifugiarsi in Spagna, sulla Costa Brava, dove ad attenderlo troverà nuove angosce e spettri erotici pronti ad unirsi alla sua folta schiera di ossessioni fisiche e metafisiche. Felipe ed Ally vivono in una villa modernista a Cap d’Antibes, sulla Costa Azzurra, entrambi tormentati dall’imminenza del parto: letterario quello di Felipe, da mesi impegnato nello scrivere quel capolavoro che dovrebbe salvare le loro vite dall’anonimato; letterale quello di Ally, ormai giunta al nono mese di una gestazione che minaccia di stravolgere il labile equilibrio delle loro esistenze. Un'antologia di storie geometricamente deliranti in bilico tra erotismo e weird fiction, narrate attraverso la lente deformante quanto rivelatrice di una prosa pirotecnica  arroventata da un feroce estetismo "fin de siecle", erede della penna alcaloide del Conte di Lautréamont e dei parossismi erotici di Georges Bataille e Irvine Welsh.

    Indice:
     -Sylphie
    - La tana dei bioidi
    - Adrian Nostos
    - Lavandula
    - Il Modello 
    - Interregno 
    - L'Amleto e il gatto cardinale
    - Anadiomene
    -  L'Ululato di Callimaco
    - Chiarivari
    - La valle della dea Silloide
    -Note biografiche
    - Bibliografia.
 

Sunday, December 11, 2016

ENDOMETRIA - Il seme della carne

Oltre ad essere il mese in cui terminai di scriverlo, Dicembre è anche il periodo atmosfericamente più propizio ad una prima incursione (o ad un ritorno, per chi lesse la prima versione presentata al Salone del Libro di Torino) nel regno metamorfico del mio primo romanzo fantasy "Endometria", naturale estensione del racconto "Il Velo della notte" incluso nell'omonima raccolta della collana "Fantagraphia" curata da Anna Maria Fabiano, compagna di viaggio scomparsa due anni fa della quale riporto un estratto dell'acuta e sentita prefazione scritta per la prima edizione:

"Uno strano senso d’inquietudine pervade le pagine di questo straordinario romanzo, che si pone come continuazione del racconto Il velo della notte, contenuto nell’omonima raccolta della collana Fantagraphia. Le chiavi di lettura sono, a mio avviso, infinite, e questo è dovuto sia alla Summa culturale dell’autore, che vive e si nutre d’arte e di letteratura intesa nelle sue varie forme, sia a uno stile che, elegante e oltremodo carico di senso, non rinuncia a creare piccole ma ricorrenti oasi di lirismo nostalgico e paesaggistico, dove si specchiano le illusioni, i sogni, le ossessioni, le attese di ogni anima in crescita. Lo si potrebbe considerare come il passaggio dall'età delle illusioni infantili a quello delle illusioni erotiche ed esistenziali dell'adolescenza, come afferma l’autore. Oppure una sorta di delirio onirico fatto di ossessioni ricorrenti, le proprie ma anche quelle di tutti, perché, coscientemente o meno, siamo tutti dilaniati dai morsi della Conoscenza, della Domanda, della Ricerca, del Viaggio o dell’Eterno Ritorno. Oppure come un ennesimo riscatto compiuto in nome dell’amore, attraverso la sua stessa distruzione. Ossessioni che si fanno sensata insensatezza, dal momento che sottraggono particelle alla propria essenza e le coniugano al riscatto creato da un ordine finale che si pone all’estremo del caos. C’è ancora un’allusione velata e oltremodo inquietante, a mio avviso, legata al Titolo, Endometria, Il seme della carne, che rimanda al rapporto stretto e quasi morboso tra l’uomo e il grembo materno dalla cui profondità proviene e al quale vorrebbe ricongiungersi, profondità colta nell’attimo stesso in cui il protagonista, all’atto di intraprendere il suo viaggio, sprofonda nel sottosuolo".

 
 
 
 
 
"Endometria - Il seme della Carne" viene riproposto dopo cinque anni dalla sua prima edizione in questa seconda versione in formato tascabile e ebook con una nuova veste grafica, una nuova impaginazione delle illustrazioni, una ricca appendice contenente il racconto "Il Velo della Notte", l'antefatto alle vicende narrate nel romanzo, e una raccolta di testi critici scritti dallo stesso autore in occasione delle presentazioni tenute alla Fiera del Libro di Torino.
Dimenticati gli anni di prigionia del Velo della Notte, Edel ed Arnel regnano adesso su una nuova marca, lontano dalle guerre intestine che affliggono Lantaria. Ma alla radice del loro amore pulsa da tempo l'epicentro del caos che sta per abbattersi sull'intero continente. Da dove proviene il seme nascosto nel becco dell’uccello franofelo? Chi sono i seguaci dell'Antico Sussurro? Perché i monaci di Garras hanno abbandonato il loro monastero per riempire di cattedrali la città di Antalide? L'antica stirpe degli Aledani si è davvero estinta insieme al loro oscuro potere? Spetterà ad Arnel vivere nella carne gli uragani della memoria in cui attende di scatenarsi il mistero dei figli di Eulatma.
Alessandro Fantini, già attivo da anni come pittore, regista e compositore, qui alla sua prima prova in qualità di romanziere "parassitario" del genere "fantasy", tiene fede ai postulati irrazionali del suo "agire multimedianico" imbastendo una delirante partitura di archetipi visivi e di ipertrofie linguistiche che contaminano fino a stravolgerle le prevedibili fisiologie della narrazione di genere. Su Endometria la necrosi degli stereotipi, l'osmosi tra materia inerte e materia senziente, la prosa che si trasmuta in poesia, il suono che si rapprende nella visione pura, il caos che cova i germi di un ordine inconoscibile, descrivono solo il primo atto di una parata allucinatoria governata dall'interscambiabilità della vita e della morte. Sin dal turbinoso prologo in cui la marca di Edelia implode in un profluvio di sinestesie geologico-spirituali, appare evidente l'intento di convogliare tra le anse dell'ambientazione fantastica di ascendenza “herbertiano-tolkieniana” le iperboli metaletterarie dei processi alchemici e delle progressioni esoteriche che vedono nella brutale imprevedibilità delle catastrofi l'innesco di un lungo e arcano viaggio verso la riscoperta dell'emotività della materia. Un percorso che non condurrà alla conquista di un Eldorado dell'anima o della Pietra filosofale delle passioni, quanto all'evocazione di uno stadio conoscitivo ultimo che non annovera nelle sue fasi intermedie le asserzioni e i dogmi dei culti rivelati. L'autore dissemina la vicenda ancillare di Edel ed Arnel (ignari dei segreti millenari delle loro dinastie, divisi con violenza da una diversa e, ai loro occhi, inesplicabile costituzione della materia) di una messe di pittogrammi che non svolgono la mera funzione di allegorie personali ma che intendono farsi cellule in divenire di una biologia letteraria dove la funzione comunicativa delle parole collassa sul bianco della pagina per tramutarle nei villi intestinali di un immaginario tanto universale quanto più individuale.
Perché per ciascun lettore, come scrive Fantini nella sua post-fazione, il fenomeno del narrare non può che essere un “esoterico invito al sogno lucido”.

Friday, May 20, 2016

"New York, a venture" su Indiehometv

A quasi due anni dal termine delle "avventurose" riprese in quel di Manhattan, da oggi è finalmente possibile visionare il mio film "New York, a venture" sottotitolato in Italiano accedendo al sito di Indiehome TV.
https://indiehometv.festhome.com/view_film/49935


Scoprirete così come il protagonista Adam Clairfield sia giunto a comprendere che “la cecità è una liberazione, una solitudine propizia alle invenzioni, una chiave e un’algebra".

"In un minuto di New York / tutto può cambiare / In un minuto di New York / le cose possono diventare piuttosto strane”.



«Il refrain tratto dalla canzone di Don Henley potrebbe essere il perfetto “logline”, ossia il sunto promozionale della trama di “New York, A Venture”, film girato a Manhattan la scorsa estate risalendo le correnti di quel Tempo Interiore che irrora le arterie ortogonali dell’isola insonne più famosa d’America. Un Tempo ondivago e frenetico che avevo cominciato a navigare nell’autunno del 2013 durante il mio primo soggiorno tra l’Hudson e l’East River, fendendo le strade affollate con la mia videoreflex brandita come un sestante col quale decifrare la costellazione emotiva che mi avrebbe indicato la rotta verso la faglia mentale dove la New York di superficie s’incunea nella sua controparte incorporea, sul cui fondo da decenni si ammassa l’humus della Storia e delle visioni che l’hanno alimentata. La New York dove l’architettura neogotica della Trinity Church di Saint Patrick e quella dei grattacieli come il Woolworth Building e il General Electric Building fondono lo slancio del sacro e dell’ambizione secolare nella vertigine dell’assalto al cielo, mentre la rinnovata linea ferroviaria della High Line serpeggia sopra le strade trapassando i palazzi fino al Lower West Side, a sfidare con le sue aiuole pensili l’aridità del cemento e del traffico sottostante, dove uomini in doppiopetto ballano scalzi e i predicatori in giubbotti frusti si fermano ai bordi dei marciapiedi inveendo contro le malefiche lusinghe del capitalismo.


È proprio tra le varie scoperte ed incontri collezionati nelle mie febbrili ricognizioni da Battery Park ad Harlem, dal Theater District a Midtown, confluiti in corso d’opera nel documentario “Bryant’s Ode” sotto forma di un anti-racconto per immagini, musica e versi, che qualche mese dopo avrei compreso come dietro la loro apparenza si annidasse il seme di una vera e propria storia che attendeva solo di trovare i suoi protagonisti per essere narrata sullo sfondo di quegli stessi scenari. Uno dei versi del poema, scritto per fare da contrappunto verbale alla prosa visiva del documentario, commentava infatti la Fontana della Pace realizzata dallo scultore Greg Wyatt per il Childrens Scultpure Garden, un piccolo parco dalle reminiscenze edeniche collocato sul lato sud di Saint John the Divine, la cattedrale gotica più grande del mondo, nel quartiere di Morningside Heights, raggiunto al tramonto dopo aver percorso a piedi tutta l’Ottava strada dal West Village fino a Central Park North.

Saturday, April 23, 2016

Nell'Alba dell'Estuario

 

AFan Alessandro Fantini


Non è Carnevale ad Alcandia, eppure da tempo nel cielo della città volteggiano strani coriandoli dei quali nessuno sembra conoscere l’origine o gli effetti sulla salute della popolazione, condannata ad un sorte tutt’altro che festosa. Ne è ignara Smirna, la giovane prostituta di Trebilo che ad Alcandia trascorre una vita votata al lusso e alla dissolutezza più estremi dopo essere diventata la favorita dell’illustre professor Avilo che la manipola per facilitare la sua scalata al potere nell’università Tamerlani. Ne è inconsapevole Bastiano, che dopo il divorzio e la perdita del lavoro lascia la città per vivere da eremita in una baracca sulle sponde del fiume Granso, nel quale pullulano cadaveri senza volto. Ne sono all’oscuro Gregorio e Teresa, due periti chimici che, nel tentativo di fermare le emissioni dell’industria di vernici Painteri, vedranno le loro strade separarsi e riunirsi all’insegna di un mistero dalle proporzioni sempre più sovrumane destinato a crescere dentro e oltre la città, rubando spazio a sentimenti e speranze, fino a consumare la nozione stessa di “umanità”. Al culmine di un impietoso crescendo di corruzione e mutazione di corpi e anime, solo un ultimo superstite troverà il modo di seguire la rotta che lo porterà a rivedere il mare nell’alba dell’estuario.
Dopo il corrosivo neorealismo magico di “Piercing d’autunno” la letteratura distopica s’incrocia con l’horror e la science fiction nel nuovo romanzo di Alessandro Fantini, per dare vita, con la storia di una città in balìa del famelico mito della “crescita”, ad una grottesca quanto verosimile allegoria della civiltà contemporanea lanciata a tutta velocità verso la propria apocalisse autocannibalista. Tra Cronenberg e Ballard, “Akira” e “Gli invasati””, saggio antropologico, romanzo di formazione e satira di costume, una delirante e irriverente rilettura dell’inizio del 21esimo secolo flagellato da guerre finanziarie, disastri ambientali e giochi di potere del neoimperialismo industriale.

Sunday, February 7, 2016

Piercing d'autunno


 



Aliandra si è trasferita da due mesi nel piccolo paese di Gemiano insieme alla madre, ma non è ancora riuscita ad ambientarsi alla monotona quanto angosciante vita di provincia, nonostante aver stretto amicizia con le nuove compagne di classe sedicenni appassionate di tatuaggi, piercing, telefonini e social networks.
Claudio lavora nel negozio di ferramenta del padre senza nutrire alcuna ambizione per il suo futuro, e alterna le sue giornate da ventenne neodiplomato tra puntate al bar, scorribande con i coetanei modaioli e lunghi pomeriggi passati chattando su Facebook.
Alfonso è stato per un decennio uno stimato dottore commercialista fin quando il coinvolgimento in un traffico internazionale di auto rubate non ne ha oscurato la carriera, esacerbando la sua crescente fobia sociale e portando ad uno stadio patologico la sua incapacità ad avere rapporti con le donne.
Amanda ha da sempre sognato una carriera da modella e attrice di teatro ma, quando sua madre insisterà nell’affidarla alle cure di un’influente figura istituzionale che è solita trascorrere le sue vacanze estemporanee nella nativa Gemiano, sarà costretta a mentire a se stessa e a desiderare di soffocare i suoi sogni pur di scampare all’incubo che dovrebbe alimentarli.
Nel corso di una notte, la solitudine endemica che infesta le strade di Gemiano trascinerà ciascuno di loro verso un’inimmaginabile “reunion” tra le mura dell’antico palazzo Derebo, abbandonato da decenni all’incuria del tempo e all’indifferenza degli amministratori locali. In questo fosco scenario altri insospettabili personaggi convergeranno per insabbiare la verità che tornerà a guardare attraverso gli occhi di un’entità riaffiorata dalla macerazione dei corpi e dei sentimenti, messi all’incanto da una società vuota e putrescente come la cisterna interrata dell'antico palazzo.

Ammiccando alla narrativa gotica di Arthur Machen e al romanzo di critica sociale di Pasolini, in questo thriller esistenziale dal ritmo serrato e i toni allucinati di un Easton Ellis, Alessandro Fantini inanella una vertiginosa catena di eventi il cui germe, scaturito dalle viscere di un’anonima cittadina di confine incagliata tra la campagna e l’industria, è destinato a propagarsi come uno sciame biblico all’intera compagine umana.





Disponibile in paperback su Lulu:http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/piercing-dautunn/paperback/product-21634454.html
In formato ebook: http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/piercing-dautunno/ebook/product-21635772.html
e su Google Play: https://play.google.com/store/books/details/Alessandro_Fantini_Piercing_d_Autunno?id=FXQjBQAAQBAJ&hl=en