Showing posts with label noir. Show all posts
Showing posts with label noir. Show all posts
Thursday, August 16, 2018
Anadiomene
AFan Alessandro Fantini
Una sottile pellicola d'ansia rilegava le sue giornate. Giorgio non aveva più chiamato da quella mattina di fine luglio. Lungo la spiaggia la gente passeggiava alla spicciolata. Li osservava in silenzio dalla veranda, nella cupa iridescenza del tramonto. Non gli apparivano più grandi delle formiche che striavano la parete orientale della palazzina. Un ticchettio d'acqua singhiozzava piano dentro il lavello. In televisione davano per la milionesima volta un vecchio film di Cary Grant. Rivolse uno sguardo distratto alla schermata nera del laptop sul tavolino. Pigiò a caso sulla tastiera. Sullo schermo comparve la lista delle emails. A parte quella di una lotteria online che lo dichiarava vincitore di dieci milioni di euro e l'invito a iscriversi ad un gruppo di amanti dei cocktails invisibili su Facebook, non era arrivata nessuna che avesse per mittente Giorgio o la redazione di "Rolling video". Chiuse la finestra del programma di posta elettronica e restò a fissare per quasi un minuto l'immagine del desktop.
Friday, May 11, 2018
MALORDA: ReportAge d'or
MALORDA: ReportAge d'or
La scomparsa di un'abitante della Val di Granso intenzionata a rivolgersi allo Studio Malorda accende i riflettori mediatici di una rete locale sulla misteriosa figura del dottore. Irremovibile nella sua scelta di non rilasciare dichiarazioni alla stampa, il Dr. Malorda si ritroverà suo malgrado ad eludere l'invadenza di un reporter convinto di poter giocare fino alla fine a carte scoperte per salvaguardare il diritto di cronaca.
Scritto, diretto, montato, interpretato e prodotto da Alessandro Fantini
Musiche di Alessandro Fantini Citazioni da "La Terra desolata" di T. S. Eliot.
Saturday, November 4, 2017
Di edonisti e pescegatti nipponici: EDOnism in concorso al Selva Nera film festival di Padova
Il giorno fatidico è alfine giunto.
Questa sera alle 22:40 "EDOnism" verrà proiettato nella sezione concorso della prima edizione del "Selva Nera" fantastic film festival di Selvazzano Dentro, Padova, prima rassegna internazionale del cinema fantastico del Veneto. Un sentito ringraziamento agli audaci e lungimiranti organizzatori Massimo Bezzati e Stefano Bovi, allo staff dell'Arena Games che ospita il festival e a tutti gli "edonisti" che stasera avranno l'occasione di rivivere i fremiti tellurici della grande mente nascosta sotto la coltre di cemento e fibra ottica di Honshu. Grazie anche alla redazione di CinemaItaliano.info per aver dato risalto all'evento.
Quattro anni dopo essere emigrato a Tokyo insieme alla moglie Sophie, l'esistenza del manager James Hallway è ormai ridotta ad una sequela di sbornie e fallimenti. Alla perdita del lavoro farà seguito di lì a poco quella di Sophie, decisa a rifarsi una vita lontano dalla spirale di autolesionismo che sta risucchiando James. Ma quando dietro il tessuto della realtà cominceranno a balenare visioni che nulla hanno a che fare con le crisi etiliche, ed un coma lo trascinerà in un oblio temporaneo, la verità di una seconda esistenza adombrata dal mito nipponico del Jishin Namazu, il Pesce Gatto che scatena i terremoti, comincerà lentamente a prendere il sopravvento sulla sua quotidianità. Una verità che il suo sisma interiore farà presto condividere a milioni di cittadini.
Ambizioso fanta-noir dalle suggestioni “bladerunneriane” girato nella
capitale nipponica, nonché secondo capitolo della trilogia de “Le Città della Mente Nascosta” preceduto da “Nepente” ambientato a Roma e seguito da “New York, a venture” filmato a Manhattan (proiettato al “Dobbs Ferry film festival” di New York lo scorso febbraio), “EDOnism” nasce da un’idea di Alessandro Fantini,
regista, pittore, scrittore e compositore originario di Atessa, che
all’indomani del terremoto dell’Aquila decide di trasporre il motivo del
sisma, inteso come tumulto emotivo e relazione misterica tra macrocosmo
terrestre e microcosmo umano, in una storia per il grande schermo
ambientata in Giappone, terra dove tecnologia, leggende e misteri
tellurici offrono lo scenario ideale per imbastire una vicenda sospesa
tra realtà e allegoria metafisica. Perché, sebbene l’ispirazione di
fondo derivi dall’urgenza di elaborare in chiave artistica lo sgomento
provato di fronte alle catastrofi naturali che hanno martoriato
l’Abruzzo e il centro Italia, il tema del sisma nel corso del film
assume contorni sociologici e proporzioni cosmiche, fino a divenire
archetipo metaforico di quell’enigma atavico che lega la specie umana
alla terra e all’universo.
Le riprese del film dirette da Alessandro Fantini con la collaborazione del coproduttore Lorenzo Fantini,
il line producer Miles Elliott e Lucy King, si sono svolte a Tokyo
nell’arco di due settimane nelle location dei quartieri centrali di
Tokyo quali Shibuya, Minato, Roppongi, nei pressi del Santuario Meiji
nel parco Yoyogi, e infine sull’isola di Odaiba dominata da una replica
della Statua della Libertà e dall’avveniristica sede della Fuji Film
progettata da Kenzo Tange che hanno fornito l’imponente scenografia alla
sequenza del cliffhanger finale.
Per “EDOnism”, una sorta di colossal “low budget” ispirato tra
gli altri da anime giapponesi come “Akira” e “Ghost in the shell”, e al
quale ha preso parte un cast di attori e comparse provenienti da
Giappone, USA, Inghilterra, Australia, Svezia e Svizzera, Fantini ha
anche creato tre locandine dipinte e disegnate a mano, realizzato lo
storyboard, una sequenza animata, composto la colonna sonora originale e
interpretato il ruolo di un agente infiltrato.
Friday, November 3, 2017
Perchè scrivere ancora romanzi nel 2017?
Perchè scrivere ancora romanzi nel 2017?
Perché scrivere un romanzo nel 2017?
In un’epoca di consumo compulsivo di frammenti di video e
testi, forse quella del romanzo resta la forma espressiva, insieme ai serial
tv, in grado di convincere una persona ad immergersi per più ore di fila in un
flusso spaziotemporale di pura fantasia, invitandola a contribuire
all‘evocazione di un mondo narrativo ed emotivo che non svilisca ma esalti la
sua immaginazione e la sua sensibilità. Trovo che la sua articolata irrealtà
sia un ottimo antidoto alla caotica pseudo-realtà della rete.
A cosa allude il titolo “Balia Bufera”?
Ancor prima di cominciare a scrivere avevo in mente un
paio di titoli che alludevano alla neve, al tema della prima infanzia e alle
tormente. Dopo aver scritto il primo capitolo e aver definito con esattezza
l’intreccio, mi resi conto che la personificazione della Bufera assimilata ad
una balia che nutre e protegge una nuova vita esplicava in due parole, in senso
tanto metaforico quanto letterale, i concetti su cui ruotava l’intera vicenda.
Chi sono i protagonisti del romanzo?
La storia viene narrata in prima persona da Patrizio, ventenne
insicuro cresciuto dagli zii materni dall’età di tre anni, quando la madre
decise di rifarsi una famiglia all’estero, traumatizzata dalla fuga del padre
avvenuta pochi mesi prima della sua nascita. Patrizio non ha mai creduto fino
in fondo alla versione dello zio Leonida, a detta del quale il padre si era
sottratto alle sue responsabilità di genitore, mentre la madre s’era già
invaghita di un altro quand’era incinta. Privo di punti di riferimento e di
veri amici, una volta diplomato Patrizio s’illude di poter cambiare vita
iscrivendosi ad un corso di ingegneria informatica. Ma l’impossibilità di
pagarsi gli studi lo spinge quasi per caso ad unirsi a Tonio e Fabiano, due
giovani ladruncoli per i cui furti si presterà a fare da palo nella convinzione
di racimolare i fondi necessari a finanziare il corso. Il brivido della vita
criminale lo porterà tuttavia a perdere il contatto con la realtà. Così
Patrizio prenderà coscienza della sua alienazione solo al momento di finire in
carcere e in seguito in una casa famiglia isolata su un altipiano. Un luogo
reso ancor più misterioso dalla vicinanza a Monte Crura, un borgo all’apparenza
disabitato dove incontrerà una ragazza a sua volta confinata in una prigione
fisica e mentale.
Si tratta di un thriller, un fantasy, o di una favola per adulti?
Non inizio mai a scrivere cercando di restare dentro il
recinto di un genere o pensando all’età ideale dei lettori. Di solito pianifico
un romanzo solo quando ho raccolto una serie di immagini e di idee dalla cui
associazione sia possibile ricavare un’atmosfera e una tensione tali da tenermi
incollato alla tastiera alla stessa maniera in cui sono convinto il lettore
possa restare catturato dal libro finito.
Chi sono gli autori e i luoghi che hanno influenzato il romanzo?
Oltre ai ricordi d’infanzia dell’altipiano innevato di
Quarto Santa Chiara in Abruzzo, le prime immagini che mi hanno spronato a
scrivere “Balia Bufera” sono state le illustrazioni dell’olandese Rien Poortvliet,
l’autore della celebre serie di libri sugli Gnomi. Ho sempre pensato che quelle
visioni potessero esprimere una qualità drammatica e fatidica se calati in un contesto
realistico e familiare come quello dell’inverno dell’appennino abruzzese, e
ancor di più se sovrapposti alle suggestioni dei racconti di un autore gotico come
Arthur Machen, il cui racconto “il popolo Bianco” ha rappresentato un
importante fonte d’ispirazione per il romanzo.
La storia di Balia Bufera è limitata alla forma letteraria?
La storia di Patrizio, della casa famiglia di Santa
Pelva, di Monte Crura e dei suoi enigmatici abitanti è l’estuario finale di un
ampio numero di affluenti visivi e letterari, quindi non è affatto escluso che
possa estendersi o proseguire in altri codici artistici, primo tra tutti quello
cinematografico. In simultanea alla scrittura del romanzo ho infatti realizzato
una sceneggiatura ideata in funzione delle locations di Pescostanzo e
dell’altipiano di Quarto Santa Chiara, un metodo che mi ha permesso sia di
consolidare il realismo del romanzo che di porre le basi per una seconda vita
dell’opera. Che è poi uno dei significati nascosti nel titolo e nella trama del
romanzo. Perché ad ognuno spetta una seconda opportunità dopo esser stati in
balìa della bufera.
BALIA BUFERA
Il Gelo è più dolce della vita
Disponibile in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu, Amazon e Smashwords:
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/paperback/product-23322161.html
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/ebook/product-23324519.html
https://www.amazon.it/Balia-Bufera-Alessandro-Fantini/dp/0244620326/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505814936&sr=8-1&keywords=balia+bufera
https://www.smashwords.com/books/view/746063https://youtu.be/8j9W_dJazh4
Friday, October 13, 2017
A proposito di intuizioni, audizioni, eiezioni ed Harvey Weinstein.
A proposito di intuizioni, audizioni, eiezioni ed Harvey Weinstein.
AFan Alessandro Fantini
Piercing d'autunno
Estratto del capitolo 21
“Un provino?”
“Il termine tecnico è audizione, mia cara Amanda.
Ma non preoccuparti…”
L’onorevole attraversò la veranda e si fermò in
mezzo alla portafinestra passandosi l’indice tra la cintura e la camicia. Si
riaggiustò la cravatta con un colpetto deciso delle dita e piegò la testa con
aria ammiccante verso la porta di legno posta sulla parete laterale dell’androne.
“…vedrai che sarà un’esperienza che ti
arricchirà, sia come artista che come persona”.
“Ma veramente pensavo che le audizioni le avrei
fatte in uno studio televisivo. Uh…” si portò la mano alla fronte sudata “…e
non credo proprio che adesso…”
“Su, non c’è nulla da temere. Non si tratta di un
esame universitario o di un prelievo del sangue. Tutto quel che ti si chiede è
di dare un piccolo saggio delle tue qualità. Servirà anche per consentirmi di
selezionare con maggior scrupolo il ruolo che ti si addice meglio. Dovrò pur capire,
in altre parole, se sei più portata per un programma sportivo, di
intrattenimento, un quiz preserale o per una fiction. Sono il sottosegretario
alla cultura, non un broker di governo. Non vorrai dirmi che non hai mai fatto
alcun tipo di provino finora? Mi pare di ricordare che tua madre al telefono mi
abbia parlato di esperienze in teatro, in una televisione locale, e anche di
servizi fotografici per delle riviste di moda”.
“Una recita scolastica e una partecipazione ad
una messinscena di A piedi nudi nel parco. E un paio di copertine per un
settimanale gratuito di Ferzano. Ma un’audizione vera e propria non penso di
averla mai sostenuta… ehm… mi perdoni… signor…”
Si alzò barcollante dal tavolo premendosi le
sopracciglia nell’inutile tentativo di lenire la cefalea e il senso crescente
di nausea che si era propagato in tutto il corpo poco dopo aver bevuto lo chardonnay.
“Onorevole, prego” ribatté con tono autoritario
sollevando il mento sopra la pappagorgia che vibrava come una borsetta di pelle
in cui fosse stato imprigionato un roditore.
Wednesday, September 20, 2017
BALIA BUFERA: book trailer
Alessandro Fantini
BALIA BUFERA
Il Gelo è più dolce della vita
Disponibile in formato paperback ed ebook sulla Vetrina Autore di Lulu, Amazon e Smashwords:
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/paperback/product-23322161.html
http://www.lulu.com/shop/alessandro-fantini/balia-bufera/ebook/product-23324519.html
https://www.amazon.it/Balia-Bufera-Alessandro-Fantini/dp/0244620326/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1505814936&sr=8-1&keywords=balia+bufera
https://www.smashwords.com/books/view/746063
Arrestati dopo l'ennesimo furto in un supermercato di Ferzano, i ventenni Patrizio, Tonio e Fabiano sono costretti a misurarsi con la disciplinata anarchia di un piccolo carcere infestato da guardiani amorali e giovani capibanda senza scrupoli. Ma solo a Patrizio verrà offerta l'occasione di riscattarsi. Per lui infatti si apriranno presto le porte di Santa Pelva, casa famiglia costruita su un altipiano a meno di un chilometro da Monte Crura, misterioso borgo di montagna all’apparenza disabitato che ogni diciassette anni viene sepolto da bufere eccezionali. Sarà grazie ad una visita inaspettata nell’unico negozio del borgo e ad un vasetto di ciliegie sciroppate, che l’oscuro passato di Patrizio tornerà a rivivere nella figura di Greta, diciottenne confinata insieme agli abitanti di Monte Crura in un glaciale limbo dei corpi e della memoria. Un passato in cui forse si nasconde anche l’unica via di fuga dalla prigionia di vite interrotte dentro i confini protetti da secoli dalla “Lama dell’Albino”.
Dopo la teen-fiction psicologica di "Terzo Testamento", il fantasy ermetico di "Endometria" il realismo magico di "Cavalli Marini sotto sclerotica" e "Piercing d'autunno", il thriller sci-fi-esistenziale di "Nell'Alba dell'Estuario", Alessandro Fantini (scrittore, pittore, regista, compositore) si cimenta in un’inquieta favola contemporanea sulla ricerca dell'identità e della purezza negati dal cinismo e l'esibizionismo omologante di una società iperconnessa in un mondo sempre più di-sconnesso.
Subscribe to:
Posts (Atom)





